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Scritto da Redazione    Lunedì 18 Novembre 2013 19:27    Stampa
Gran Manze, Comitato No Stalla pone 6 domande all'Assessore Facciolla
Larino - Politica Larino

LARINO - L'ultimo dei quattro tavoli tecnici inerenti il programma del nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise per il 2014/2020 si è concluso sottolineando un impegno orientato alla strategia europea 2020, che prevede tre priorità: una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. L’attenzione si è incentrata su tematiche quali • Conoscenze ed innovazione, • Sistema Agrimarketing, • Risorse naturali e biodiversità, • Economie rurali. Tematiche che dovranno svilupparsi concretamente attraverso quelle che sono state definite le "sei priorità".

L'Assessore Regionale alle Politiche agricole e tutela dell'Ambiente, Vittorino Facciolla, nel corso di quest'ultimo tavolo tecnico ha affermato che " Il confronto avviato deve portare ad una rivoluzione del sistema agricolo, di agrimarketing e delle economie rurali della Regione, mirata a valorizzare gli elementi caratteristici e di forza della Regione e ad attenuarne i punti di debolezza e le criticità".

Il progetto "Gran Manze" è ciò che il nostro assessore intende per "rivoluzione del sistema agricolo"? . Ci illustri allora, l'assessore, come tale progetto sarà sviluppato tenendo conto di quelle che saranno le "sei priorità" del piano: 1. In che modo sarà capace di promuovere il trasferimento di conoscenze e di innovazione nel settore agricolo e forestale nelle aree rurali? 2. Secondo quali logiche riuscirà a potenziare la redditività delle aziende agricole e dell’agricoltura e a promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste? 3. Quale sarà la metodologia che consentirà di promuovere l’organizzazione della filiera alimentare compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi? 4. Attraverso quali accorgimenti riuscirà a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura ed alla silvicoltura? 5. In che modo contribuirà ad incentivare l’uso efficiente delle risorse ed il passaggio ad un’economia a bassa emissione di carbonio e resiliente al clima del settore agroalimentare e forestale? 6. Attraverso quali canali riuscirà ad adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali? Comitato “No stalla, Sì Molise Bene Comune”

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