I riscontri di natura sanitaria, avevano immediatamente accertato la pericolosità degli alimenti (oltre tre tonnellate fra cibi e bevande) individuati e sequestrati dai militari, in quanto non idonei al consumo e quindi pericolosi per la salute degli ignari clienti.
Precarie anche le condizioni igieniche e sanitarie dei locali oggetto di ispezione. Al termine del previsto iter connesso al contesto e definito ogni aspetto giuridico e procedurale, tutti i beni oggetto di sequestro, su disposizione della competente A.G., sono stati distrutti (a spese dell’indagato) presso un apposito centro operante a Caivano, in provincia di Napoli. Alle operazioni hanno assistito anche i Finanzieri del dipendente Nucleo. Gli esiti innanzi descritti hanno pertanto confermato la validità e la necessità dell’intervento operativo in un’ottica improntata al rispetto delle vigenti normative e quindi alla salute dei consumatori.







