
“Era per me come un’altra figlia. Le volevo bene – ha detto Giuseppe -. Mi ha dato tanto in questi anni. Mia figlia tutte le sere trascorreva ore a parlare con lei e poi saliva sul suo letto e dormivano insieme. La sua morte così improvvisa ed inaspettata ci ha gettato nella disperazione”. L’uomo punta il dito sulla inciviltà di quei pescatori che, raggiungendo la spiaggia a nord di Termoli di notte, pescano con canne lunghe in mare e poi gettano sulla spiaggia rifiuti che risultano pericolosi non solo per gli animali. “Anche in questo periodo gli incidenti non mancano – ha dichiarato l’uomo -. Sia bambini che adulti restano feriti durante le passeggiate sull’arenile. Eppure continuano, incuranti delle conseguenze”.







