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Beffa al 95’: i marchigiani vincono 1-0, giallorossi in crisi e contestati dai tifosi.

TERMOLI – Sconfitta pesantissima del Termoli tra le mura amiche del Cannarsa, contro una Recanatese in zona play out, arrivata determinata a battersi fino in fondo. Queste solitamente sono le partite più difficili da disputare, dove nulla è mai scontato fino alla fine, soprattutto quando c’è di mezzo la ricerca disperata del risultato da parte di entrambe le compagini.

In campo, mister D’Adderio ripropone per i giallorossi il classico modulo 3-5-2, con qualche ritocco nella rosa rispetto alla scorsa partita con l’Ancona.Punto fermo resta il rodato reparto difensivo con Magnani, Avolio e Biguzzi, con il torreggiante Troselj, riconfermato in mezzo ai pali. Il centrocampo sempre molto denso e attivo, con Staffa, Mercuri, Colarelli; più esterni Tracchia e Hysaj.
Nel reparto d’attacco, dal primo minuto figura il neoacquisto Marsico insieme al capitano Romano. Restano a disposizione in panchina Cancello, Ceesay e Antonacci. Resta ancora, inspiegabilmente, fuori rosa il valido Manara che ha visionato la partita dalla tribuna.

Partono decisi i marchigiani, che sembrano essere più volenterosi in campo. Il Termoli, nelle prime battute del primo tempo, sembra subire maggiormente l’iniziativa della Recanatese. I giallorossi fanno comunque buona guardia nelle retrovie. La prima buona occasione per il Termoli arriva dopo la prima mezz’ora, con Tracchia che recupera un buon pallone fuori area e conclude di poco alto sulla traversa.Dopo una decina di minuti è Colarelli a provarci dalla distanza, ma il suo tiro va alle stelle…

Si va al riposo a reti inviolate e con poche emozioni. Entrambe le squadre evidentemente sentono la tensione nelle gambe e la paura di perdere.

La ripresa vede un Termoli più propositivo e meno ingessato dell’avvio. D’Adderio inserisce subito il mobilissimo Ceesay e richiama Staffa in panchina. Dopo pochi minuti, è proprio Ceesay a recuperare un buon pallone a volo su ribattuta del portiere della Recanatese, ma la sua conclusione è fuori.

Dopo un giro di lancette, su cross di Magnani in area, è Marsico a tentare il tiro in acrobazia, ma la sua rovesciata vola alta sulla traversa.
Al 60’ minuto è Mercuri ad andare vicino al gol con un bel tiro dal limite che impegna il portiere marchigiano in tuffo e devia la sfera in corner. È questo un buon momento per il Termoli, che spinge più deciso alla ricerca del gol ma, al 20’ minuto, arriva un episodio segnante che pregiudicherà l’andamento futuro della partita.

La Recanatese, mentre il Termoli è sbilanciato in avanti, recupera un buon pallone con D’Angelo (ex giallorosso) che si invola verso la porta. Colarelli in recupero interviene sull’attaccante a soffiargli il pallone e lo butta giù. Per il direttore di gara, il signor Cifra di Latina, l’intervento del centrocampista giallorosso è fallo su ultimo uomo, quindi sfodera il cartellino rosso.
Il Termoli resta così in dieci e la strada si fa tutta in salita.

C’è un attimo di stordimento nelle fila dei padroni di casa, che però si riorganizzano e non demordono. D’Adderio, intanto, rigenera la squadra, che non può permettersi il lusso di risparmiarsi in campo: richiama Marsico e Hysaj in panchina e butta nella mischia Cancello e Antonacci.

Tuttavia, l’inferiorità numerica è una “spada di Damocle” costante e la Recanatese ne approfitta per giocare di contropiede. Proprio su azione di rimessa dell’incontenibile ex D’Angelo, quest’ultimo serve Pesaresi, ma la sua conclusione in diagonale si stampa sulla traversa.
Risponde subito il Termoli con un bel colpo di testa Mercuri in area, servito da Antonacci, che sfiora davvero di un soffio la marcatura.
Il Termoli, seppure in inferiorità numerica, continua comunque ad attaccare e a crederci. Purtroppo, i minuti passano inesorabili e ci si avvia al novantesimo minuto, senza che il risultato si sblocchi.

L’arbitro decreta 5 minuti di recupero e tutto dà l’idea che la partita si chiuderà nel canonico pareggio casalingo, magari: purtroppo, la beffa è dietro l’angolo.

Al 95’ minuto di gioco, il marchigiano Ciccanti recupera palla su respinta del portiere del Termoli e la rimette in area, ma il suo è un tiro-cross angolatissimo che impatta sul secondo palo. La sfera carambola su Cocino sottoporta che lesto la infila in rete (ma potrebbe forse esserci un tocco involontario di un difensore del Termoli in copertura).

Neppure il tempo di battere a centrocampo, che l’arbitro chiude la partita sull’uno a zero per la Recanatese. Davvero un risultato beffardo e oltremodo punitivo per il Termoli, che peraltro è la seconda volta che subisce una marcatura in zona Cesarini.

Adesso, la situazione si fa davvero complicata e pericolosissima, con i giallorossi scivolati nella famigerata zona playout e a secco di vittorie da troppe giornate. Questo influisce molto a livello psicologico nella squadra e la contestazione, a fine partita, da parte dei tifosi delusi è la “ciliegina sulla torta” che certo non sostiene il morale.

La società, nel frattempo, si è chiusa in un assordante silenzio stampa: immaginiamo sia necessario per tracciare il punto e tentare di riquadrare la situazione. La prossima trasferta ascolana si preannuncia vitale e insidiosa, ma ormai, stante la situazione, ogni partita del Termoli sarà decisiva e vitale per la salvezza.