Pareggio combattuto al “Don Mauro Bartolini”: rigore di Maio, risposta di Colabella. Termoli conquista un punto prezioso in chiave salvezza.

ASCOLI – Nella ventunesima giornata del campionato Dilettanti, il Termoli deve vedersela in casa contro l’ostico Atletico Ascoli.
Entrambe le squadre sono “fameliche di punti” per obiettivi diametralmente opposti: il Termoli per sfuggire dall’insidiosa zona dei playout e l’Atletico Ascoli per agguantare quella dei playoff. Mister D’Adderio imbastisce l’ormai rodato modulo 3-5-2, con poche variazioni.
Il reparto difensivo puntellato dagli insostituibili Magnani, Biguzzi e Avolio, mentre tra i pali ritorna Iannaccone al posto di Troselij. La squadra dovrà fare a meno dello squalificato Colarelli e risulta stranamente assente dalla rosa il valido Ceesay. Torna in squadra anche Manara, seppure seduto in panchina. Rientra Colabella dalla squalifica che, insieme a Hysaj, Mercuri e i più esterni Tracchia e Antonacci, completano la linea del centrocampo. Il reparto offensivo è affidato a Romano e Cancello. Il nuovo attaccante argentino, Marsico, per ora staziona in panchina.
I giallorossi, dopo un primo tempo dai ritmi piuttosto blandi e avaro di emozioni, vanno al riposo sullo zero a zero.
Nella ripresa si vede più intraprendenza e vivacità. Maggiormente, dopo la marcatura dei piceni, a seguito di un rigore, piuttosto discutibile, assegnato dal direttore di gara, il signor De Paolis di Cassino. Al 50’ minuto, il giallorosso Tracchia va in copertura su Bucco che tenta di involarsi verso l’area, dalla fascia sinistra, ma va a terra quando è ormai praticamente chiuso a fondo campo; tuttavia, a giudizio dell’arbitro ci sarebbe stato un contatto falloso ai danni dell’attaccante ascolano.
In effetti, questi estremi non si ravvisano con evidenza, comunque restano vane le proteste dei giocatori del Termoli. Maio batte e spiazza freddamente Iannaccone, portando così l’Atletico Ascoli in vantaggio. Tuttavia, il Termoli non si perde d’animo e reagisce subito con carattere.
Passano appena 5 minuti, l’attaccante giallorosso Romano penetra in area e serve un preciso assist verso l’accorrente Colabella, che tira di prima intenzione: la palla entra in rete, nell’angolino alla sinistra del portiere ascolano. Potrebbe esserci forse una leggera deviazione da parte di un difensore ma, ad ogni modo, al 61’ minuto di gioco, allo stadio “Don Mauro Bartolini” il risultato si riporta in parità.
A questo punto, la partita sale di giri ed entrambe le compagini hanno buone occasioni per segnare. Al 65’ minuto viene annullato un gol alla compagine di casa, con Forgione che infila di testa, ma viene pescato in fuori gioco dal guardalinee. L’ultimo quarto d’ora di gioco è quasi tutto di marca giallorossa, che alza i ritmi e matura diverse occasioni da gol.
Al 75’ minuto è ancora Colabella, dopo una veloce triangolazione al limite dell’area, a pervenire al tiro: il portiere ascolano Di Giorgio deve stendersi per parare col corpo e deviare la palla appena sopra la traversa. Passa appena un giro di lancette ed è ancora il Termoli con Staffa a provarci di testa, ma la sfera è poco fuori dallo specchio della porta. Da segnalare all’83’ minuto un’altra ghiotta occasione per Mercuri che, servito da Staffa, al limite dell’area riesce a liberarsi per il tiro, ma l’estremo difensore ascolano blocca la palla.
Ci si avvia così al triplice fischio finale col risultato fissato sull’ 1-1.
Una buona prova del Termoli, che ha saputo mostrare carattere contro una compagine ben strutturata e qualitativamente di livello, che intende lottare per i playoff. Un punto prezioso da mettere nel paniere per i giallorossi, ma con la testa e il corpo già protesi al prossimo match contro l’UniPomezia, vitale in chiave salvezza.
La compagina laziale staziona un gradino al di sopra del Termoli, una ipotetica vittoria consentirebbe ai giallorossi di D’Adderio di scavalcarla o comunque impedire che si allontani insormontabilmente.


































































