Il rigore di Romano decide una sfida sofferta: giallorossi in dieci ma compatti fino alla fine.

TERMOLI – Il Termoli ritrova finalmente la vittoria, dopo ben nove giornate, segnate da pareggi e sconfitte amare, talvolta davvero immeritate. Tra le mura amiche del Cannarsa, contro l’UniPomezia, diretto concorrente in chiave salvezza, D’Adderio imbastisce la sua ben rodata formazione a modulo 3-5-2. Dovrà, purtroppo, fare a meno dello squalificato Magnani, perno fondamentale del reparto difensivo giallorosso, sostituito dal rude Maggioli, in buona compagnia di Biguzzi e Avolio.
Il centrocampo, al solito molto denso e mobile, vede schierati Tracchia, Colarelli, Colabella, Mercuri e Hysaj. Nel reparto offensivo confermati Romano e Cancello. L’UniPomezia è appena due misure avanti in classifica: questo rende la partita vitale per definire il distacco del Termoli e per lasciarsi dietro la pericolosa linea dei playout.
In campo, freddo pungente e incessante vento di maestrale mettono non poco in difficoltà le squadre nell’imbastire le manovre.
Il primo tempo è quasi tutto di marca giallorossa: si vede un Termoli arrembante e determinato, alla caccia del gol.
Al 5’ minuto è Colarelli a lanciare un pericoloso tiro-cross che attraversa radente l’area piccola, ma nessun calciatore giallorosso è pronto per approfittarne. Dopo un paio di minuti, è Tracchia a mandare alta una punizione da circa 30 metri.
Al 12’ minuto l’episodio segnante della partita. Rimessa laterale lunga di Tracchia nell’area ospite, un difensore dell’UniPomezia tocca con un braccio e il direttore di gara, il signor Chindamo di Como, non ha esitazioni nell’assegnare la massima punizione in favore dei giallorossi. Si incarica della battuta il bomber Romano, che spiazza freddamente il portiere laziale Gariti e porta in vantaggio il Termoli.
A questo punto, gli adriatici, a favore di vento, cercano la strada per consolidare il risultato, ma a parte un insidioso diagonale di Romano, servito dall’ottimo Tracchia al 40’ minuto, che si infrange sull’esterno della rete, non ci saranno occasioni veramente pericolose.
Da segnalare intorno alla mezz’ora schermaglie tra le panchine, che portano all’espulsione di Valle, calciatore di riserva dell’UniPomezia.
La ripresa vede una reazione dei laziali, che tentano di riequilibrare il risultato. Al 7’ minuto l’occasione più clamorosa con Persichini, che riceve palla in area e gira a rete, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa difesa da Iannaccone.
Tuttavia, i giallorossi tentano di approfittare giocando di rimessa. Al 20’ minuto, su un’azione di contropiede, Marsico, neoentrato al posto di Cancello, su verticalizzazione di Colabella, si invola verso la porta avversaria, si libera del difensore in copertura e batte a rete, però l’arbitro annulla per azione fallosa dell’attaccante giallorosso.
Al 24’ minuto il Termoli resta in dieci per l’espulsione di Hysaj (doppia ammonizione). Purtroppo, questa è una caratteristica preoccupante della compagine di D’Adderio, che incorre troppo spesso in sanzioni arbitrali forse evitabili e che non può essere deresponsabilizzata da intemperanze e mancanza di controllo in campo. La media di un’espulsione a partita, sommata a diversi gialli, nel lungo periodo potrebbe portare a decimare un organico già di per sé non ridondante, mettendo in seria difficoltà lo staff tecnico.
Sta di fatto che l’UniPomezia tenta di approfittare del vantaggio numerico aumentando la pressione. D’Adderio corre subito ai ripari e rimodula la squadra in copertura: richiama Romano in panchina lasciando il solo Marsico a far reparto d’attacco, mentre inserisce Thiane. Successivamente, dentro anche il mobilissimo Ceesay al posto di un esausto Mercuri.
Gli ultimi minuti saranno sofferenza pura per i giallorossi, memori dei risultati beffardi delle ultime giornate. Ma, seppure in inferiorità numerica, il Termoli stringe i denti e riesce a disinnescare tutte le disperate incursioni offensive dei laziali.
Al triplice fischio, esplode la gioia “liberatoria” della squadra e della tifoseria giallorossa allo stadio Cannarsa, che mai ha fatto mancare il proprio sostegno. Dopo oltre due mesi, il Termoli riassapora il piacere della vittoria e agguanta i 3 punti, superando l’UniPomezia e lasciandosi alle spalle la zona playout.
Da segnalare anche il cambio di guardia nella parte alta della classifica, dove Teramo e Ancona si piazzano appaiate al vertice, superando di una misura l’Ostiamare. Più staccata, nella terza piazza, staziona L’Aquila, rallentata dal pareggio casalingo contro il Chieti.
La prossima partita per i ragazzi di D’Adderio sarà la trasferta contro il Castelfidardo, fanalino di coda della classifica. Inutile precisare che occorre fare necessariamente punti per continuare ad allontanare il rischio di impantanamento nelle zone basse del girone.
Tuttavia, la squadra, pur consapevole dei propri limiti, ha sempre dimostrato carattere e capacità di reagire: affronterà la sfida con il morale più sollevato e forse con meno “ansia da prestazione”.
























































