myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Romano e Avolio dirigono l’orchestra. Nella ripresa il mantice biancoverde torna a soffiare forte, ma la sinfonia finale è tutta termolese.

CASTELFIDARDO – Vittoria importantissima al “Mancini” di Castelfidardo, dove un Termoli determinato conquista il preziosissimo bottino pieno dei 3 punti. D’Adderio aggiunge qualche significativa modifica alla sua solita formazione: dentro da subito il neoacquisto Barone a centrocampo, il quale, possiamo anticipare, ha fatto da subito buona impressione. Riconfermato il terzetto difensivo con Magnani, rientrato dal turno di squalifica, insieme a Biguzzi e Avolio. In attacco, insieme a Romano schiera titolare l’argentino Marsico, lasciando per il momento Cancello in panchina.

Il Termoli domina per tutta la prima frazione di gioco, relegando un opaco Castelfidardo nella propria metà campo. Non sono passati neppure un paio di minuti, che Romano, su verticalizzazione di Avolio in area, colpisce in tuffo la palla, ma è pronto il portiere marchigiano Osama a respingere. Al 6’ minuto è ancora il Termoli a rendersi pericoloso con Barone che, dopo essersi liberato per il tiro, conclude dal limite dell’area: la sua insidiosa conclusione costringe Osama a stendersi e deviare in corner la palla. Sul conseguente calcio d’angolo è Biguzzi a incornare la sfera in area, ma ancora una volta l’estremo difensore marchigiano para in tuffo e chiude la saracinesca.

Tuttavia, la pressione dei giallorossi è forte e palpabile, infatti, al 10’ minuto matura l’azione che porterà al rigore. Colabella si invola sulla fascia sinistra e crossa in area, Marsico viene vistosamente trattenuto da un difensore fidardense. Ineccepibile l’intervento del direttore di gara, il signor Aureliano di Rossano, che non ha esitazioni nell’assegnare la massima punizione in favore del Termoli. Si incarica della battuta il bomber giallorosso Romano, ormai specialista in questo tipo di realizzazioni; difatti, colpisce e spiazza freddamente il portiere marchigiano, marcando così il vantaggio di 1 a 0 per il Termoli.

Tuttavia, i giallorossi non si “crogiolano sugli allori” e continuano ad attaccare, approfittando del momento di difficoltà della squadra di casa, che non riesce a reagire adeguatamente. Al quarto d’ora, arriva il raddoppio: punizione di Colabella che serve in verticale una palla bassa in area, Avolio è pronto a girarla lesto in rete, nell’angolino dove Osama non ci arriva. Sul 2 a 0 il Termoli sembra avere la partita in pugno ma, memori del passato e delle beffe subite, sappiamo che ci sono ancora tanti minuti da giocare.

Il Castelfidardo tenta una timida reazione al 20’ minuto con Valentini che conclude in diagonale, ma Iannaccone para senza difficoltà. Intanto, proteste all’indirizzo della propria società da parte della tifoseria fidardense, assiepata fuori dallo stadio, con lancio di un fumogeno in campo. Dopo qualche giro di lancette è il giallorosso Mercuri a concludere dal limite dell’area, ma Osama respinge la sfera. Non accadrà nulla di rilevante, almeno fino a quando si va al riposo, quando una pioggia fastidiosa comincia a bersagliare il campo di gioco.

Di altro tenore la ripresa. L’allenatore del Castelfidardo, Cuccu, sembra aver strigliato a dovere la sua squadra che torna in campo con piglio diverso, più aggressivo. I giallorossi, invece, hanno perso smalto e lasciano troppo campo ai marchigiani. Dopo appena 2 minuti di gioco è Gallo a ritrovarsi a tu per tu con Iannaccone, ma sbaglia clamorosamente la conclusione che finisce di poco a lato. Il guardalinee aveva comunque segnalato il fuorigioco.

Il Castelfidardo continua ad attaccare e la difesa giallorossa si trova spesso in affanno nel chiudere. D’Adderio riconosciuto il momento difficile, cerca di irrobustire la squadra e lancia nella mischia Maggioli, Thiane e Ceesay, richiamando Colarelli, Avolio e Barone (quest’ultimo ammonito in precedenza per un brutto intervento). Tuttavia, alla mezz’ora della ripresa, il Castelfidardo passa con Ascoli, con un rasoterra dai 25 metri: la palla sfila tra una selva di gambe in area ed entra nella porta difesa da Iannaccone, che resta congelato e che probabilmente non vede neppure partire il tiro.

I marchigiani accorciano le distanze e sul 2 a 1 prendono coraggio, aumentando la pressione, intanto D’Adderio richiama in panchina Romano e inserisce Cancello, attaccante più mobile e utile anche in copertura. Ormai è chiaro che negli ultimi minuti di gioco il Termoli più che attaccare dovrà difendersi dalle pericolose incursioni offensive dei padroni di casa, che tenteranno disperatamente di agguantare il pareggio. Tuttavia, non riusciranno nell’intento e al triplice fischio finale, si conferma la vittoria del Termoli sul campo del Castelfidardo.

In quanto a merito di gioco, possiamo assegnare un tempo a testa, con un Castelfidardo sconfitto ma che non ha affatto demeritato, particolarmente nel secondo tempo, dove ha saputo mostrare carattere giocando fino all’ultimo minuto e mettendo spesso in apprensione la difesa del Termoli. I giallorossi di D’Adderio erano partiti benissimo, dando l’intenzione di poter dilagare, ma nella ripresa sono inspiegabilmente e progressivamente crollati, andando spesso in confusione. Con un attivo di due reti, certo si poteva gestire meglio l’incontro, giocando di rimessa, ipotizzando che i fidardensi si sarebbero scoperti per tentare un disperato recupero.

Ma quello che conta è il risultato finale e che il Termoli continua ad attestarsi sopra la linea rossa dei playout, all’inseguimento della Maceratese, di una misura sopra. La prossima partita casalinga contro il Giulianova è molto importante: occorre imperativamente far punti per consolidare la propria posizione in classifica. Anche nella testa della classifica, si consolida il distacco delle prime, Teramo e Ancona, dall’Ostiamare che dopo l’ottimo avvio pare ormai non tenere più il passo.