La palma a pezzi
La palma a pezzi
TERMOLI _ Aveva 74 anni, era il simbolo di Termoli e l’anima di Piazza Insorti d’Ungheria. Oggi è stata abbattuta: fatta a pezzi e poi caricata su  mezzi del Municipio. In mattinata dei tecnici comunali si sono recati in “piazzetta” con motosega al seguito iniziando a tagliare la palma ormai “stremata” dal punteruolo rosso, noto parassita che attacca proprio tali arbusti. L’indebolimento dello stelo aveva determinato anche possibili pericoli per i passanti.

La storica quanto bellissima palma era stata piantata intorno al 1936 e da allora era stata testimone silenziosa delle vicissituni della città ed anche della seconda guerra mondiale. Una sorta di testimonianza storica con la sua decennale presenza nel “cuore” del centro termolese. I termolesi sono stati da sempre molto legati a quella presenza in Piazza Insorti d’Ungheria. Ora l’aiuola rimasta vuota verrà con molta probabilità riempita con altre piante.  

Per lo stesso motivo domani, sempre in mattinata, verrà eliminata anche la palma situata

La Palma nel 1936 in Piazzetta
di fronte al Comune, in Via Sannitica.

L’Abbattimento di oggi fa seguito ad una tardiva manutenzione delle piante di Termoli delle scorsa amministrazione comunale. Le palme non sono le uniche ad essere state attaccate dai parassiti. Anche gli oleandri di Corso Umberto I, Corso Fratelli Brigida sono infestati da oltre un anno dalla temibile “cocciniglia bianca” ed a rischio già da diverso tempo come denunciato da myNews già lo scorso anno.

L’allarme lanciato dalla nostra redazione all’allora sindaco Greco è però rimasto inascoltato. Le prossime piante ad essere abbattute potrebbero essere proprio gli oleandri.

3 Commenti

  1. piantiamoci un bel pino marino! almeno che serva a qualcosa! 🙂
    le palme non sono patrimonio ne culturale ne naturistico e neppure folkloristico di termoli speriamo che in mezzo alla piazza venga piantato un bel pino marino (non l’ex assessore 😉 ), visto che non ce ne sono piu’, mi pare ne sia rimasto uno solo a napoli e ci fanno pure le cartoline, la palma memore di retaggi fascisti, fu messa a dimora in quel periodo è un bene che sia morta come è morto il nebuloso passato di una italia che non fu e che speriamo non torni piu’…olè

  2. le palme non saranno il patrimonio culturale di Termoli,ma QUELLA palma conservava in me tanti ricordi: dalle passeggiate da piccino piccino con la mia nonna quando la piazzetta era ridotta veramente male,al canto degli uccellini la mattina in primavera…peccato!!a me mancherà,come mancherà anche il “famigerato ponte”…