CASTELPIZZUTO _ Gli amministratori comunali di Castelpizzuto non hanno rispetto nemmeno delle sentenze della magistratura che hanno dato ragione, in primo e in secondo grado, alla Castellina assolvendola dall’accusa di truffa, furto e falso. Ora, considerata tale sentenza, il Comune cambia il tiro e accusa la Regione Molise. Sul caso sono state fatte tutte le indagini e verifiche necessarie e nonostante ciò l’ente municipale vuol continuare nella battaglia giudiziaria che sta nuocendo enormemente, oltre che all’azienda, a tutta la comunità di Castelpizzuto, la quale, nostro malgrado, alla fine dovrà pagare l’ostinazione strumentale dei suoi amministratori. Durante la conferenza stampa di ieri indetta al Comune è stato affermato che, a seguito di recenti controlli effettuati dall’Asrem, l’acqua a Castelpizzuto non sarebbe potabile.
In merito a ciò è necessario, da parte nostra, precisare che eventuali difformità e presenza di elementi batteriologici nell’acqua che giunge in paese andrebbero imputati probabilmente a questioni inerenti la manutenzione delle condutture da parte del Comune e non ad altro. Teniamo, quindi, a sottolineare che l’acqua imbottigliata “Castellina” è, e lo è sempre stata, microbiologicamente pura e ciò è attestato da quotidiani controlli effettuati durante tutto il processo produttivo che garantiscono la massima qualità e salubrità dell’acqua dalla captazione alla sorgente sino alla tavola dei consumatori. Sulle reiterate asserzioni circa la carenza idrica a Castelpizzuto, invitiamo autorità ed enti competenti ad effettuare gli accertamenti del caso. Infine, ci si riserva il diritto alla richiesta di eventuali danni causati dalla divulgazione di notizie non veritiere e dannose per l’Azienda.