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Il calice usato da Gesù nell’Ultima Cena si trova a Termoli!
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Termoli nel Tunnel… e il Santo GALL
Il
Santo Graal, nel quale fu raccolto il Sangue del Redentore, pare che si trovi in corrispondenza della seconda Torretta dell’Antico Borgo del paese molisano. “Le ricerche del mitico reperto – giunte a buon punto in seguito alla scoperta di un’indicazione su di una tavola di pietra spezzata venuta fuori durante i primi sondaggi eseguiti proprio in prossimità dell’attuale Torretta  –   erano state poi interrotte dalla misteriosa sparizione di uno degli archeologi impegnati: proprio Henry Jones Sr, padre di Indiana Jones”.

Sarà, forse questo il motivo per cui il sindaco Angelo Sbrocca vuole per forza eseguire il Tunnel della Manica…oh, pardon, di Termoli. Si andrebbe a scavare proprio in quel posto…benedetto! Per il Paese sarebbe proprio una notizia che lo porterebbe ai più alti onori della cronaca in campo mon-dia-le! I politici locali, che hanno sempre avversato quest’intervento,  sono tutti in fermento e vogliono avere il merito di avere sempre voluto il famoso ”Buco”. Termoli sarà interessata da migliaia e migliaia di visitatori che vorranno venire a vedere il Santo Graal!
Il parcheggio di 700 posti sarà portato a 2000; sarà scavato ancora più in profondità per costruire altri Ristoranti e un gigantesco Auditorium, il più grande e attrezzato della Regione Molisana. Si è pensato, infine, di affidare i “tagli dei vari…nastri” di tutto il complesso al Presidente della Repubblica,  che ha già dato, volentieri, il suo assenso . 
I 5 Stelle, per la prima volta da che si sono costituiti, sono in crisi perché devono assumersi delle responsabilità insieme all’Amministrazione. Disdegnano, naturalmente, di unirsi agli altri partiti. Finora li hanno sempre snobbati perché loro o governano da soli o se ne stanno a inveire in parlamento contro tutti gli altri.
 
C’è già chi è…”pronto a ricredersi” e quindi auspica che ormai il progetto si farà in quanto, per esso, come affermano gli addetti ai lavori,  “ c’è chi ci ha già rimesso  i soldi” (l’Impresa e, in seguito anche i termolesi) e chi invece ci “rimetterà la faccia” (l’Amministrazione Comunale).
 
Il tunnel è stato già ribattezzato “passante” –  cioè, è una cosa di…“poco conto”, che…”passa presto” e “non” si vede – in onore dell’Impresa De Francesco che eseguirà i lavori e che dopo questi lavori non…passerà più” da Termoli!. Questo nome è sembrato  meno invasivo: è come un intervento chirurgico che invece di essere eseguito col bisturi viene effettuato col laser; quindi, è perfettamente indolore, come la puntura di un “ago Pic”. I termolesi non se ne accorgeranno nemmeno e avranno un bel tunnel comodo, comodo che porterà:
a quota 7,15 , le auto a dormire sottoterra;
alla medesima quota, i cittadini  e i villeggianti, a fare il Fitness in una palestra molto accogliente;
a quota 10,15, potranno andare a mangiare, una bella pizza o una zuppa di pesce cucinata nei Ristoranti con vista mare, dopo un bel bagno ristoratore;
a quota 13,55, il tunnel li porterà ad ascoltare una conferenza nell’Auditorio o nel magnifico Teatro all’aperto;
a quota 16,55, le donne, ma anche gli uomini, potranno recarsi in auto a fare le spese, mentre i loro rampolli sono tenuti da provette baby-sitter nel vicino spazio attrezzato “a verde” e “gioco bimbi”;
Inoltre, sempre  a quota 13,55, per i più esigenti, ci saranno 5 mini appartamenti, con camera cucina e bagno.
Insomma, tutta un’altra vita, più dinamica, più moderna, più “goduriosa”, più a misura d’uomo, più…più…una vita…più!  
E le periferie? Beh, rimarranno desolate! I soliti amanti della natura, sfigati, inscatolati in enormi condomìni – ma anche in lussuose villette – vivranno lontani da questo “Nuovo Eden”, completamente rinnovato, stravolto e modificato, benedetti e glorificati dalla spasmodica ricerca del Santo Graal! 
P.S.   …e vogliamo dire ancora “no” al tunnel?!

Saverio Metere

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Saverio Metere
Saverio Metere è nato a Termoli il 23 settembre del 1942. Vive e lavora a Milano dove esercita la professione di architetto libero professionista. Sposato con Lalla Porta. Ha tre figli: Giuseppe, Alessandro, Lisa. Esperienze letterarie. Oltre ad interventi su libri e quotidiani, ha effettuato le seguenti pubblicazioni: Anno 1982: Lundane da mazze du Castille, Prima raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1988: I cinque cantori della nostra terra, Poeti in vernacolo termolese; anno 1989: LUNDANANZE, Seconda raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1993 da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume primo); anno 1995: da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume secondo); anno 2000: I poeti in vernacolo termolese; anno 2003 (volume unico): Matizje, Terza raccolta di poesie in vernacolo termolese e Specciamece ca stá arrevanne Sgarbe, Sceneggiatura di un atto unico in vernacolo termolese e in lingua; anno 2008: Matizje in the world, Traduzione della poesia “Matizje” nei dialetti regionali italiani e in 20 lingue estere, latino e greco.