
Per stoppare l’ennesima esplosione di clientela e politica miope c’è voluto l’intervento del governo nazionale, che ha letteralmente ingiunto al Molise di rientrare da una spesa pubblica fuori controllo. Solo allora la maggioranza di centrodestra si è decisa a pensare di ridurre il numero di consiglieri e assessori. La nuova proposta ha ricevuto il nostro sostegno nonostante non sia così drastica come la nostra. Ora bisognerà operare quei tagli che non erano previsti, e la propaganda li farà passare come volontà moralizzatrice di questo governo regionale, additato invece come uno dei più spendaccioni d’Italia.
Mancano ancora, a questo Statuto, i capisaldi di diritti altrove acquisiti e sviluppati, come quello delle pari opportunità o delle garanzie per il cittadino, che rischiano, se assenti, di sminuire non poco la possibilità di incidere del nuovo Statuto, e che certamente dovranno trovare adeguato ascolto nella seconda lettura. Se uno Statuto possa rappresentare in questa fase motivo di slancio nuovo per l’identità del Molise e per la sua esistenza istituzionale è presto per dirlo. Questa classe politica lo consegna alla storia e ai molisani, specchio fedele delle sue virtù ma purtroppo anche segnato dall’attuale incapacità di parte della politica molisana di essere classe dirigente.
Francesco Totaro Vicesegretario Pd Molise