“Evidentemente – ha continuato Marone – alla regione Molise ed al suo presidente non interessa avere una rappresentanza a Termoli e di questo ne prendiamo atto e chiediamo di farlo anche ai nostri concittadini. Capiamo che in un periodo di spending review bisogna tagliare drasticamente i costi. Allo stesso tempo però la Regione Molise poteva trovare altre soluzioni in città che avrebbero messo tutti d’accordo. Non possiamo avallare in nessun modo questo smembramento della nostra città. Fin da ora annunciamo tranquillamente che faremo gli interessi dei nostri concittadini in tutti gli ambiti ed in tutte le direzioni. Quanto previsto dal governo regionale di centrosinistra è fuori da ogni logica”. Dunque dal 13 maggio prossimo i 40 dipendenti che operano attualmente a Termoli dovranno presentarsi al lavoro nella sede di Campobasso se non ci saranno ulteriori novità. “E’ l’ultima testimonianza in ordine cronologico dell’attenzione che viene riservata alla nostra città – ha concluso il candidato sindaco Michele Marone -. I termolesi devono però stare tranquilli, con il centrodestra e la nostra moderazione, il comune di Termoli ritroverà un ottimo interlocutore e curatore degli interessi della città che in nessun modo, e a nessuno, permetteremo di smantellare ulteriormente”.