DiGiandomenicoRemo Termoli
Remo Di Giandomenico

TERMOLI – Pubblicato ieri, sull’Albo Pretorio, il decreto del sindaco Francesco Roberti per la nomina di due collaboratori esterni che faranno parte dello staff del Sindaco.  Si tratta di Remo Di Giandomenico, già sindaco di Termoli e deputato, e Antonio  Franzese ex Assessore alla cultura e dirigente scolastico, entrambi a titolo gratuito.

Infatti, in una recente delibera di giunta comunale per la costituzione di un“ufficio di staff” è stato disposto di assegnare quattro unità lavorative da assumere con un contratto di lavoro a tempo determinato in extra dotazione organica, per la durata massima pari al mandato elettorale, da inquadrare in categoria C- part-time per 12 ore settimanali e la ricerca di due ulteriori soggetti per un  contratto di collaborazione e/o consulenza a titolo gratuito.

Questo il decreto:

Per fornire il necessario supporto nell’opera di raccordo e controllo degli uffici e dei vari responsabili da parte del Sindaco, considerato che i collaboratori esterni possono essere individuate anche tra soggetti lavoratori pubblici o privati collocati in quiescenza, i quali hanno la facoltà di prestare la propria collaborazione a titolo completamente gratuito, previa di volontà a prestare gratuitamente la propria collaborazione;

Acquisita la disponibilità ad accettare l’incarico presso gli uffici di staff dei seguenti professionisti: Remo di Giandomenico, Antonio Franzese.

Ritenuto che entrambi i predetti soggetti possiedano qualificate professionalità e competenze, in relazione alle esperienze professionali maturate alle attività svolte, come si evince dai curricula;

Ritenuto quindi di conferire l’incarico, precisando che lo stesso sarà a titolo gratuito e potrà essere revocato in qualsiasi momento avendo lo stesso natura fiduciaria. 

Decreta di nominare, per le motivazioni espressi in narrativa, i predetti collaboratori dell’ufficio di supporto agli organi di direzione politica, presso il gabinetto del Sindaco. Di dare atto che sono tenuti all’osservanza delle sole direttive del Sindaco e all’osservanza dell’obbligo di assoluta riservatezza, ma non al rispetto dell’orario d’ufficio, non essendoci vincoli di subordinazione”.