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Cimino (Odg Molise) richiama i giornalisti alla responsabilità dopo il caso del video del pestaggio: “Tutela dei minori e stop ai commenti d’odio online”.

TERMOLI – Sabato 17 gennaio alle ore 9.30 si è svolto il decimo incontro del Corso di Formazione Politica, presso la sala “Ecclesia Mater” della Curia della Diocesi di Termoli-Larino, in Piazza Sant’Antonio. L’appuntamento, inserito nel ciclo culturale e formativo previsto, ha visto due relazioni di alto profilo giuridico e un intervento di rilievo sul tema della deontologia giornalistica.

La prima relazione è stata tenuta dall’Avv. Matteo Iacovelli, Cassazionista e Direttore dell’Avvocatura Regionale del Molise dal 2022, autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica. Il tema affrontato: “I tempi dei procedimenti amministrativi”, con un’analisi delle criticità e delle prospettive per rendere più efficiente la macchina della giustizia amministrativa.

A seguire, l’Avv. Rolando Santagata, Cassazionista specializzato in diritto e procedura penale, ha illustrato Il reato nel codice penale: uno sguardo generale”. Santagata ha ripercorso l’evoluzione storica del diritto penale, dalla scuola classica di Cesare Beccaria, che vede il reato come scelta consapevole, alla scuola positiva di Cesare Lombroso, che individua cause biologiche e sociali della devianza, fino alla sintesi della terza scuola e ai principi costituzionali sanciti dall’articolo 25. «Il nostro codice penale, frutto del lavoro di Arturo Rocco, è tra i migliori al mondo e resiste da quasi un secolo», ha sottolineato, ricordando il principio di legalità: «Nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Vincenzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, per affrontare un tema di stretta attualità: la diffusione di immagini e video di episodi violenti sui media e sui social. Il suo intervento nasce dal recente caso del video del pestaggio tra minorenni in un paese del Basso Molise, che ha sollevato interrogativi sulla tutela dei minori e sul rispetto delle regole deontologiche. «Aver girato quel video dei ragazzi che picchiano altri coetanei non si doveva fare. Non perché la notizia non vada diffusa, ma perché ci sono immagini crude che vanno evitate. Noi dobbiamo proteggere l’integrità del minore, non solo quando è vittima, ma anche quando è autore del reato. Lo dice la legge, non lo diciamo noi», ha dichiarato Cimino, annunciando l’apertura di un dibattito con le istituzioni locali.

Il presidente dell’Odg ha inoltre stigmatizzato i commenti offensivi sui social: «Evitate. Ci sono persone che si sono tolte la vita per frasi negative scritte online. La crescita culturale di un popolo si vede anche dai commenti. Se vuoi esprimere un pensiero, devi assumerti la responsabilità di ciò che divulghi».