Porto di Termoli: depuratore

TERMOLI – Convogliare le acque reflue dal depuratore del porto, dove si effettua un primo trattamento, alla zona industriale di Pantano Basso attraverso l’impianto di sollevamento del parco comunale, già in funzione, ed un secondo da realizzare a Rio-Vivo Marinelle. Dal quartiere sud della città, le condotte di circa 370 metri trasferiranno i liquami nella destinazione finale dell’area produttiva dove è già esistente un impianto che assicura il servizio a 22 mila utenti.

Sono questi i punti salienti del nuovo progetto sulla depurazione di Termoli, presentato oggi, in conferenza stampa, dal sindaco Francesco Roberti e dagli assessori dell’esecutivo: Vincenzo Ferrazzano per i lavori pubblici, Rita Colaci all’ambiente, Giuseppe Mottola al bilancio e Michele Barile alla cultura e turismo. Presente il presidente di Acea Molise, Mario Ruta.

Gli interventi saranno divisi in due lotti. A conclusione dei lavori, si otterrà l’ampliamento dell’impianto depurativo di Pantano Basso che, a regime, riuscirà a servire 60 mila residenti. Unitamente a quello del Sinarca, si arriverà a servire 72 mila persone. Per quanto riguarda i tempi tecnici, entro la fine del 2021 i lavori andranno in gara d’appalto mentre per la realizzazione dell’opera occorreranno altri due anni.

È nostra intenzione realizzare l’intervento in tempi brevi: fare disgiuntamente le opere sul porto e l’ampliamento del depuratore di Pantano. Il tutto interferendo minimamente con il servizio esistente, quindi, garantendo il trattamento dei liquami” spiega Ruta. Per il sindaco Francesco Roberti: La delocalizzazione del depuratore consentirà anche di poter rivalutare e riqualificare con nuovi progetti la zona vicino al trabucco”.

Il progetto di 7,5 milioni di euro sarà finanziato grazie al contributo della Regione Molise di 3 milioni e 725 mila euro mentre la parte restante sarà impegnata dal Comune di Termoli.

Il problema principale da risolvere in questa città è quello di delocalizzare il depuratore del porto che ci ha dato diversi problemi. Ora siamo in grado di risolvere questa situazione annosa della nostra città grazie anche alla stipula di una nuova convenzione con Acea” conclude l’assessore Ferrazzano.