MONTENERO DI BICASSIA _ Il consigliere regionale IdV Molise, Cristiano Di Pietro, ha inviato una lettera all’assessore alle infrastrutture della Regione Molise, Antonio Chieffo e per conoscenza al sindaco di Montenero di Bisaccia, Nicola Travaglini, per chiedere l’istituzione di un tavolo di concertazione tra il Provveditorato per le Opere Pubbliche Campania-Molise, l’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Molise e il Comune di Montenero di Bisaccia, per verificare lo stato dell’arte dei lavori di restauro della Torre di Montebello.

La faccenda dell’antica torre di Montebello, è stata più volte oggetto di iniziative da parte dell’Italia dei Valori e di interrogazioni da parte dello stesso Cristiano Di Pietro nel periodo in cui ricopriva il ruolo di consigliere Comunale di Montenero. Dopo varie vicissitudini occorse negli anni alla torre, a partire dall’affidamento della struttura all’ ERSAM (Ente Regionale di Sviluppo Agricolo per il Molise) avvenuta nel 1953 nell’ambito della riforma fondiaria, la struttura di Montebello, nel giugno 2007 , su sollecito dell’ex ministro Di Pietro, è rientrata in possesso del Comune di Montenero di Bisaccia dopo che, nel marzo dello stesso anno, l’allora Ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, di concerto con l’ex Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, aveva decretato la concessione di un finanziamento che ammontava a € 750.000 tramite ARCUS, la Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo, partecipata del Ministero dei Beni Culturali, nell’ambito del Piano Nazionale di recupero delle opere di interesse storico e artistico.

Ad oggi la struttura versa ancora in condizione di estremo degrado e i lavori appaltati nel 2011 all’impresa “Cipriano Giuliano” di Capriati al Volturno con Verbale di Procedura Aperta del Provveditorato, non sono ancora iniziati. Per questo il consigliere Di Pietro, che da anni segue le vicende del bene artistico e storico di Montebello, ha inteso riportare la questione all’attenzione delle istituzioni coinvolte, sollecitando il tavolo di concertazione e monitoraggio dei lavori di restauro.

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