TERMOLI – Che il traffico internazionale di droga sia ormai la principale attività economica delle organizzazioni mafiose albanesi è un dato assodato. L’Albania è diventata uno dei più importanti anelli della catena del traffico internazionale dell’eroina proveniente dalla Turchia verso l’Europa occidentale, attraverso Bulgaria, Macedonia, Romania per giungere infine in Italia.
Nel frattempo, l’organizzazione ha impiantato anche alcuni “laboratori” in Italia che sono utilizzati per creare le cd. droghe sintetiche. Dopo molti anni di indagini, numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, la DIA e la DNA sono riuscite a scoprire quasi l’intera rete dell’organizzazione, gestita da un capo mafia (soprannominato il Professore) che attualmente si troverebbe in Turchia. In Molise e in Abruzzo gli albanesi hanno consolidato il ruolo di fornitori e spacciatori di droga, soprattutto cocaina. Gli albanesi arrivano in Molise e Abruzzo per spacciare la droga introdotta spesso via mare dalle coste pugliesi. Le organizzazioni criminali albanesi ormai hanno fatto il salto di qualità con il loro ingresso nel traffico internazionale di droga all’ingrosso a livello europeo e sono entrate in contatto con i narcotrafficanti sudamericani e agiscono in sinergia con le mafie italiane. Il pericolo è alto e nel lungo termine l’attività di prevenzione e repressione giocherà un ruolo determinante anche nel nostro piccolo Molise.
Vincenzo Musacchio
Presidente dell’Osservatorio Antimafia
del Molise






