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TERMOLI _ E’ tornato in liberatà M.V., trentenne di Campomarino arrestato dal Gico di Campobasso la scorsa primavera per estorsione e minacce ai danni di un imprenditore edile di Termoli. Il Tribunale di Campobasso ha accolto la nuova istanza presentata dal difensore dell’uomo, il penalista Giuseppe Mileti. Il trentenne qualche mese addietro aveva ottenuto i domiciliari ed ora anche tale misura cautelare è venuta meno.

M.V. era stato arresto lo scorso mese di marzo insieme ad un complice campano, quest’ultimo considerato il “leader” della banda, nell’ambito di una operazione del Gico di Campobasso volta a scongiurare infiltrazioni malavitose di stampo camorristico lungo la costa molisana. Il blitz è scattato nell’arco di breve tempo su denuncia di un imprenditore termolese avvicinato improvvisamente dai due delinquenti.

Questi, secondo quanto denunciato dal costruttore, avrebbero preteso soldi minacciando, in caso di mancato pagamento, ritorsioni a parenti, amici e danneggiamenti a cantieri ed attrezzature. Immediate le indagini seguite dalle Fiamme Gialle e coordinate dal Sostituto Procuratore di Larino Luca Venturi che hanno condotto in carcere i due. Il campano era stato ristretto nel Carcere del capoluogo campobassano mentre il campomarinese in quello di Larino.

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