Apertura Termoli, centrosinistra e Roberti: botta e risposta, nel nome di Giulio Regeni

Termoli, centrosinistra e Roberti: botta e risposta, nel nome di Giulio Regeni

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TERMOLI – È ormai scontro aperto tra l’amministrazione del Comune di Termoli a guida centrodestra e i consiglieri del centrosinistra. Ed ecco il nuovo botta e risposta negli ultimi scampoli di questo “annus horribilis”. Ora il tema della settimana è diventato l’esposizione sul balcone del palazzo di città dello striscione giallo dedicato a Giulio Regeni. E così i gruppi consiliari di opposizione, composti da Marcella Stumpo per la Rete della sinistra, Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, Oscar Scurti e Andrea Casolino per il PD e Vota per Te, Daniela Decaro, Nicolino Di Michele, Antonio Bovio e Ippazio Stamerra per Movimento 5 Stelle, hanno inviato qualche giorno fa una lettera aperta indirizzata al sindaco Francesco Roberti:

LETTERA APERTA AL SINDACO, NEL NOME DI GIULIO REGENI

Termoli, 12 dicembre 2020 – «Sono passati più di cinque mesi da quando il consiglio comunale di Termoli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal Partito Democratico e condiviso da Rete della Sinistra e Movimento 5 Stelle, che impegnava l’amministrazione a provvedere in tempi rapidi ad esporre  lo striscione giallo che chiede verità e giustizia per il nostro connazionale barbaramente ucciso in Egitto.

Si chiedeva anche l’impegno a sollecitare in maniera ferma interventi più decisi da parte del governo nazionale per arrivare all’arresto e alla condanna degli assassini di Giulio.

Nulla di quanto votato in aula a luglio è stato fatto finora. Non si è ritenuto opportuno dare seguito a quanto deciso in consiglio. E lo striscione per Giulio non è apparso sul balcone del palazzo di città.

Chiediamo che si provveda immediatamente ad attuare quanto votato dai rappresentanti tutti dei cittadini termolesi: ciò che abbiamo appreso negli ultimi giorni sul martirio (non c’è altra parola per definirlo) di un giovane italiano, oltre a chiamare in causa la nostra umanità, va a toccare la dignità e l’onore del popolo italiano, trattato con disprezzo e arroganza da un paese cosiddetto amico. E va a toccare l’etica  che come esseri umani e amministratori dovremmo considerare stella polare del nostro agire.

La voce della nostra città si deve levare alta per chiedere verità e giustizia per Giulio; agire diversamente avrebbe un solo significato, oltre a rappresentare un vulnus democratico ed un’offesa alle decisioni del consiglio, organo sovrano. Manderebbe infatti un chiaro messaggio di indifferenza e di disumanità.

Niente può più riportare Giulio fuori dal buio orrendo che l’ha avvolto. Ma possiamo almeno continuare a far sentire le nostre voci, come era stato deciso, e accendere una fiammella che, chissà, aiuti anche Patrick Zaky a tornare libero.

Signor Sindaco, Le chiediamo di attivarsi perché già da domani lo striscione giallo sia ben visibile sulla facciata del Comune. È un suo preciso dovere istituzionale, e non c’è tempo da perdere».

Nel tardo pomeriggio di ieri la replica del Sindaco Francesco Roberti:

VERITÀ PER GIULIO REGENI”, STRISCIONE DIVELTO DAL VENTO

Termoli, 15.12.2020 – «In merito alla lettera aperta inviata alla stampa dai consiglieri di opposizione al Comune di Termoli, si precisa che lo striscione “Verità per Giulio Regeni” è stato affisso, ancor prima della mozione presentata in Consiglio, per lungo tempo alla balconata del Comune prima di essere divelto dal vento. Siamo certi ha riferito il sindaco Francesco Robertiche i consiglieri di opposizione si attiveranno per fornirci un nuovo striscione e chiederanno al governo giallorosso un rinnovato impegno per la ricerca della verità. Al momento però, nonostante il grande interesse mediatico suscitato dalla vicenda e l’impegno preso da molti Comuni, poco sembra essere stato fatto”.»

Oggi la risposta dei gruppi consiliari di opposizione alla replica del Sindaco Roberti:

EH QUANDO S’ALZA IL VENTO…

Termoli, 16.12.2020 – «La dichiarazione del sindaco, ing. Francesco Roberti, apparsa sulla stampa locale a proposito dell’esposizione sul municipio dello striscione “verità e giustizia per Giulio Regeni”, sollecitata dai gruppi di opposizione, fa venire in mente la canzone di Lucio Battisti “il vento”, dove l’aereo elemento trascina senza scampo i destini umani.

Il sindaco fa sapere che il vento ha divelto lo striscione “verità per Giulio Regeni” (la parola “giustizia” si è persa per strada), che era stato esposto sulla balconata del comune, lato piazza Sant’Antonio, in applicazione della deliberazione del consiglio comunale n. 31 del 6 luglio 2020, votata all’unanimità. Come a dire, implicitamente, mica sono stato io a farlo togliere.

E con ciò? Per quale motivo l’amministrazione comunale non ha sentito la necessità di riparare al danno da evento naturale, sostituendo lo striscione divelto con uno nuovo (possibilmente dove trovi posto anche la parola “giustizia”)?

Ma non è tutto. Il sindaco prosegue con un’affermazione ancora più sconcertante: «Siamo certi (plurale maiestatis, ndr) che i consiglieri di opposizione si attiveranno per fornirci un nuovo striscione e chiederanno al governo giallorosso un rinnovato impegno per la ricerca della verità (anche stavolta Roberti non riesce a pronunciare la parola “giustizia”, ndr)». 

Ricordiamo al sindaco che la rivendicazione di verità e giustizia per Giulio Regeni non è di parte, non appartiene, per fortuna, alla sola opposizione in consiglio comunale, ma è stata votata da tutti, compreso lui stesso.

 E  l’impegno per ottenere giustizia riguarda tutti, non solo questo governo, dato che da cinque anni nessun organo istituzionale  ha mai fatto seriamente qualcosa per Giulio, se non i magistrati che hanno testardamente inseguito la verità.

Per inciso precisiamo che lo striscione portato via dal vento era stato fornito dai ragazzi della Città Invisibile, non dall’amministrazione…

Ricordiamo ancora al Sindaco che è tenuto a rispettare i deliberata del consiglio comunale. Non è una scelta, è un preciso dovere».

To be continued?

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