
Metodo che nessuno, come lui, si è mai degnato di seguire prediligendo le quattro mura di una stanza tra le quali esercitare un lavoro da mediocre ragioniere sistematicamente bocciato dal Tavolo Tecnico. Bocciatura che registriamo anche oggi, dalle notizie diffuse dagli organi di informazione, in merito ai Programmi Operativi, approvati con il DCA n. 21 del 4 giugno scorso, che ricalcano quasi pedissequamente proprio lo stesso piano redatto da Basso e che nella nuova versione è stato sottoscritto da Antonio Lastoria, sul cui incarico grava un’ipotesi in inconferibilità, dal Commissario ad acta Paolo Di Laura Frattura, il più grande “voltagabbana” che i Molisani ricordino, e dal sub-commissario ad acta Nicola Rosato.
Di quest’ultimo, l’Associazione “Comitato Civico Frentano”, vuole qui stigmatizzare le gravissime dichiarazioni rilasciate a margine della riunione tenutasi presso il Tavolo Tecnico a Roma. Declinando, vilmente, la propria responsabilità per l’insuccesso dovuto anche al suo operato, il sub-commissario Nicola Rosato, non solo vuole arrogarsi il diritto di stabilire che i Comitati Civici non possano ricorrere alla giustizia amministrativa in materia di Sanità, ma addirittura mette in discussione (“anche i giudici dovrebbero rendersi conto”) la competenza dei Giudici allorquando decidano in difformità dalle sue prescrizioni. Parole di una gravità inaudita! Ma fino a prova contraria viviamo in una Repubblica democratica e per i “Pinochet” qui non c’è spazio.
L’Associazione “Comitato Civico Frentano” chiede perentoriamente a Nicola Rosato di rassegnare le proprie istantanee dimissioni. Richiesta cui si dovrebbe associare l’intera classe politica considerate le istigazioni al cambiamento che il sub-commissario rivolge ai Molisani, i quali “si ostinano a non capire che devono cambiare la situazione anche attraverso l’elezione di chi li rappresenta”. In questo, però, è difficile dargli torto!
Associazione “Comitato Civico Frentano”