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Al Circolo della Vela un’estate di scoperte, amici e barriere che crollano. Le voci di chi rende possibile questo progetto inclusivo.

Campus estivo inclusivo Nexus – Circolo della Vela Termoli

TERMOLI – C’è un angolo di costa a Termoli dove le diversità non dividono, ma diventano la vera forza del gruppo. Al Circolo della Vela ha preso vita il Campus Estivo Inclusivo proposto da Nexus srl e portato avanti con passione insieme alla Usconium Coop. Soc., all’ASD Arcieri del Mare e al Maneggio di O, Un’esperienza pensata col cuore e organizzata nei minimi dettagli per regalare a bambini e ragazzi un’estate piena di vita, scoperta e nuovi legami. Le giornate scorrono rapide tra giochi in spiaggia, sculture di sabbia, tuffi e laboratori sensoriali, passando per il contatto profondo con la natura al maneggio e le sfide di tiro con l’arco, disciplina ideale per allenare concentrazione, postura ed equilibrio emotivo.

A testimoniare la vicinanza della comunità e il valore delle istituzioni è arrivato il saluto caloroso dell’assessore ai servizi sociali Mariella Vaino“Oggi siamo qui come amministrazione comunale perché siamo sempre presenti per questo tipo di iniziative. In questo progetto si intrecciano due mondi diversi, due realtà diverse, ma l’obiettivo è che nessuno qui si senta diverso. Credo che sarà una giornata straordinaria, dove ognuno potrà esprimere le proprie capacità e mettere in campo le proprie competenze. Questo è un progetto lungimirante, molto bello”.

L’impianto dell’iniziativa, attiva per tutta l’estate dal 15 giugno al 31 agosto, è stato raccontato direttamente da Salvatore Maddalena, amministratore di Nexus srl“Noi come Nexus, in collaborazione con la cooperativa Usconium, oggi mostriamo questo progetto nato il 15 giugno e che durerà fino al 31 agosto. Rappresenta l’unione di tutte le sfaccettature della realtà: nessuna etichetta, ognuno con le proprie potenzialità e capacità. Portiamo avanti attività con l’obiettivo di apprendere, divertirsi e socializzare. Qui abbiamo attività in spiaggia, attività legate allo sport e al mare – come la canoa o la barca a vela – ma anche tiro con l’arco ed equitazione, che durante le settimane di questo centro estivo hanno coinvolto tutti i ragazzi partecipanti. Il tutto è realizzato con il patrocinio del comune di Termoli”.

Il senso profondo dell’accoglienza e l’empatia quotidiana con i ragazzi emergono con forza nel racconto di Nicola Maddalena, coordinatore del centro riabilitativo per autistici: “I ragazzi sono una ricchezza, perché ognuno di loro aggiunge qualcosa di diverso e c’è sempre qualcosa da imparare. Noi abbiamo bambini e persone che vivono delle difficoltà, e molto spesso ci insegnano che, con il giusto aiuto, anche le difficoltà si trasformano in cose belle. Non voglio fare dei luoghi comuni, ma immagino sempre questo campus come un’occasione per fare squadra. A volte capita che una persona non sappia come risolvere un problema; confrontandosi, mettendo in campo le proprie capacità, si costruisce qualcosa di importante. Faccio sempre un esempio: immaginiamo di svegliarci in una piazza di un paese straniero, senza conoscere la lingua, senza conoscere i costumi, senza sapere cosa fare. Se all’improvviso troviamo qualcuno che parla la nostra lingua, da un incubo si passa a qualcosa di bello, magari non a una vacanza da sogno, ma sicuramente a un’esperienza positiva. Ecco, questo è ciò che vogliamo fare noi: vogliamo essere quelle guide che arrivano quando tu non sai cosa fare”.

Infine, ad accendere i riflettori sull’importanza della pratica sportiva all’aperto come strumento di benessere integrato è stata Donatella Perrella, presidente del CIP Molise“Queste iniziative sono validissime, sempre positive. Bisogna incoraggiarle e seguirle, perché veramente costruiscono tanto. E poi lo sport – stiamo parlando proprio di impegni sportivi – al mare, all’aria aperta, in un posto bellissimo come il Circolo, assume un valore ancora più grande. Sono esperienze che fanno bene, che avvicinano e che aiutano a risolvere tante cose”. Un percorso che lascia il segno nel cuore di chi partecipa, ricordando a tutti che la crescita più bella è sempre quella che si fa insieme.