Galleria fotogafica Maceratese-Termoli
Il Mister Catalano e la panchina del TermoliMACERATA – Che la partita contro la capolista Maceratese non sarebbe stata una semplice passeggiata per il Termoli lo si prevedeva ampiamente. Sotto un caldo torrido e un migliaio di spettatori allo stadio “Helvia Recina” di Macerata, il mister Catalano del Termoli ha finalmente recuperato, anche se non ancora in perfette condizioni, l’atteso bomber Di Rito. I padroni di casa partono però subito all’attacco e, dopo qualche timida occasione, appena al 9′ sbloccano il risultato con Marini che, dagli sviluppi di un calcio di punizione, si ritrova la sfera in piena area di rigore e la indirizza alle spalle di Natali, quasi indisturbato. Una leggerezza difensiva della squadra giallorossa che forse pregiudica tutto il match, una vera e propria doccia fredda da cui la compagine termolese non riesce a riaversi tanto presto.

A questo punto i padroni di casa manovrano in modo indisturbato e sembrano prendere il sopravvento a centrocampo contro un Termoli contratto e oltremodo intimidito. Proprio quando il Termoli sembra si stia riorganizzando in campo, arriva al 26′ il raddoppio della Maceratese da parte di Croce, su calcio di punizione da oltre i 30 metri. La sfera supera all’angolino di sinistra il portiere giallorosso, un po’ in ritardo nell’intuirne la traiettoria. Passivo pesantissimo per il Termoli dopo neppure mezz’ora di gioco e prevalentemente per ingenuità difensive. Bisogna attendere il 36′ per vedere la prima conclusione in porta dei giallorossi, con Fulvio che, su assist di Gagliano, ha l’occasione buona per centrare la porta ma il tiro è centrale e troppo debole per impensierire il portiere della Maceratese. Dopo neppure un paio di minuti è Di Rito ad avere una buona occasione riuscendo a penetrare da destra in area di rigore, ma la sua conclusione è deviata da un difensore della Maceratese. Dopo un tiro teso di D’Antoni dalla distanza, e appena fuori misura della porta di Natali, è ancora di Rito allo scadere del primo tempo a mancare una clamorosa palla gol praticamente sottoporta: dopo l’ennesimo passaggio del generoso Dispoto, la girata in porta va di poco sopra la traversa. Finora la palla gol più nitida per il Termoli. Si va così a riposo negli spogliatoi.

Nel secondo tempo il Termoli sostituisce Simonetti con Caprioli, tuttavia stenta ancora a trovare un’organizzazione costante della manovra e subisce ancora l’iniziativa della Maceratese. Dopo appena 4 minuti della ripresa, con l’ennesimo sviluppo da calcio di punizione, è D’Antoni a ricevere la sfera in area di rigore ed a siglare il tris per la Maceratese. I giocatori del Termoli sembravano comunque reclamare un fuorigioco che però non è stato concesso dall’arbitro Agrò di Terni.

Al 10′ è Franzese a mancare l’opportunità di marcare il gol per i giallorossi al limite dell’area di rigore, su maldestra ribattuta del portiere della Maceratese. Un Termoli abbastanza demotivato cerca di spingere alla ricerca del gol, ma si espone alle azioni di contropiede dell’insidioso Kouko. Per la Maceratese appare adesso abbastanza semplice gestire la partita, visto anche il pesante passivo giallorosso. L’ingresso di Santoro a rilevare Di Rito (entrambi “a mezzo servizio” viste le condizioni ancora non al top), certamente più vivace di quest’ultimo, non apporterà però grosse differenze alle sorti del match. Arriva anche un pericoloso tiro di Poziello alla mezz’ora, un diagonale insidioso che costringe Fatone alla deviazione in corner, ma sono comunque i padroni di casa a gestire di rimessa fino alla fine del match e proprio a tempo ormai scaduto il Maceratese De Grazia infila il quarto gol ai Giallorossi.

Partita certamente da archiviare con un Termoli con poco mordente e davvero eccessivamente intimidito da una capolista che, sinceramente, non è apparsa così incommensurabile e che però ha realizzato con freddezza tutte le occasioni che si è ritrovata davanti, spesso con la complicità di leggerezze difensive dei giallorossi.

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Se il Termoli in campo ha lasciato l’amaro in bocca, certamente va registrata la prestazione generosa e di carattere degli Ultras giallorossi che, per nulla intimiditi, neppure a Macerata hanno voluto far mancare il proprio sostegno alla propria squadra, quasi surclassando gli stessi supporter di casa.Il Termoli ha ancora molto da rodare e da mettere a punto: un complicato lavoro attende dunque il mister Catalano che fa quel che può con una compagine qualificata da un’eccessiva e utile presenza giovanile, ma che avrebbe certamente bisogno di qualche elemento più “di carattere” e prestante in campo, che possa meglio indirizzare e amalgamare il volenteroso collettivo giallorosso. Dunque, anche la società deve fare la sua parte se l’obiettivo del Termoli deve essere una dignitosa salvezza, evitando magari esternazioni estemporanee e inopportune che, alla fine della fiera, vengono clamorosamente smentite e non depongono per nulla bene all’immagine della società stessa. Questo almeno apprendendo pubblicamente delle vicende riguardanti la trattativa con il bomber Mauro Esposito, elemento che avrebbe forse fatto certamente la differenza in campo e, stante così le cose, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario. Adesso si attende il Giulianova in casa per la prossima di campionato e già diventa un imperativo la ricerca della vittoria, senza se e senza ma.