Un investimento che ha dato ottimi ritorni, naturalmente di tipo immateriale, e che ha saputo creare uno spazio aperto e grande capace di diffondere cultura e quindi sentimenti alti e nobili, che ha affiancato gli splendidi/e insegnanti che concorrono a fare della nostra scuola una punta di eccellenza della nostra società, nonostante le attuali ristrettezze e gli atteggiamenti negativi che tendono a scaricarsi su di essa. Come già negli anni scorsi i finalisti del Premio, scelti da una giuria di livello assoluto, composta da Diego de Silva, Antonella Cilento, Ivan Cotroneo, Marcello Fois e Antonio Pascale, potranno usufruire di un viaggio in Palestina che si svolgerà il prossimo settembre. Un’esperienza formativa di grande importanza, che completa una bella avventura e che resterà sicuramente impressa per tutti coloro che la vivranno.
A commento della decima edizione del Premio e dell’intera rassegna, organizzati con grande perizia da Brunella Santoli e dalla Struttura dell’Assessorato alla Cultura della Provincia, il Presidente Nicola D’Ascanio ha espresso la sua soddisfazione: “Credo che e il Premio Buldrini siano due esempi positivi ed emblematici di quello che dovrebbero sempre fare le Amministrazioni nel campo della promozione culturale – afferma il Presidente D’Ascanio -. L’essere riusciti a coinvolgere tantissimi studenti di svariati Istituti superiori della provincia nei laboratori e negli appuntamenti di presentazione tenuti dai migliori scrittori del nostro Paese, grazie soprattutto alla sensibilità dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, mi conforta sulle scelte operate e già mi fa pensare a come potenziare e migliorare ancora per il prossimo anno. Voglio ricordare che nel 2009 accompagnai anch’io i ragazzi nel viaggio premio in Bosnia e posso tranquillamente affermare di averne tratto molti e profondi insegnamenti e ritrovato motivazioni che nella vita di tutti i giorni tendono a smarrirsi. Questa volta, in Palestina, le riflessioni e i temi in ballo sono altrettanto se non più ancora di stretta attualità. E sono sicuro che i nostri ragazzi sapranno trarne insegnamenti profondi e importanti”.