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“Non mi fermo qui, andrò avanti – ha commentato Di Michele -. Avevo inviato una missiva in Prefettura su questo caso di cui sto ancora attendendo una risposta. Nelle more ho presentato una mozione in consiglio comunale che è stata bocciata”. Il dibattito ieri sera le polemiche sono “esplose” proprio su questa vicenda con un accesso botta e risposta tra consiglieri di maggioranza e Di Michele che, però, è intenzionato a tirare dritto per la sua strada.
“L’amministrazione non ha capito il senso della mozione – ha proseguito il consigliere 5 stelle – nè il mio discorso ma non fa nulla. Io andrò avanti lo stesso”. In Italia in un caso simile, accaduto a Caltanissetta, l’assessore in questione ha subìto una stessa mozione di incompatibilità mentre in altri comuni d’Italia, in casi come quello di Termoli, gli interessati si sono dimessi spontaneamente, senza attendere nè mozioni nè che fosse sollevato il problema in consiglio comunale. Sulla questione che la riguarda in prima persona, il vice sindaco ed assessore Chimisso non ha replicato in consiglio comunale. Ha preferito il silenzio.