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Dante Cianciosi

TERMOLI – “In queste settimane abbiamo letto diverse dichiarazioni politiche sul rinnovo degli organi direttivi COSIB. Improvvisamente, dopo anni di penoso silenzio, quasi in letargo, il tema COSIB è tornato prepotentemente nell’agenda politica ed è divenuto importante per tutti gli schieramenti.

Il confronto dialettico pubblico in corso, leggibile sui media a colpi di comunicati stampa in rapida successione, verte, però, sostanzialmente sulle nomine del Direttivo e del Presidente.

Più che altro una guerra di nomi e di posizionamento tra partiti politici. Ma per fare cosa?

Qual è il programma visto che parliamo dell’ ENTE PER LO SVILUPPO per eccellenza? Quali sono i progetti concreti? Soprattutto quali sono le competenze manageriali ed industriali degli aspiranti membri del futuro Comitato Direttivo?

Nessuno o quasi si è preoccupato di sentire le aziende consorziate, ossia i reali portatori di interesse del COSIB: gli imprenditori.

Questi ultimi, che nell’area hanno le proprie attività, garantendo occupazione e reddito a migliaia di lavoratori, nonché introiti alle casse comunali, provinciali, regionali  e statali , non sono minimamente coinvolti. Non è una novità, purtroppo! Agli imprenditori non interessa l’indennità o il lauto gettone di presenza.

Il focus non è questo!

Gli imprenditori riconoscono l’importanza strategica del COSIB e vorrebbero un Consorzio attivo, dinamico, in grado di ascoltare i condomini, di coinvolgerli e di sostenerli nello sviluppo particolare e generale dell’area industriale. Serve un Consorzio che sappia fare marketing territoriale, attraendo aziende per sviluppare filiere produttive, un Consorzio che riunisca periodicamente e costantemente le Imprese per confrontarsi, informarle, aggiornarle, spronarle nella creazione virtuosa di reti.

Un Consorzio che rientri nella fiducia dei consorziati.

Tutto questo manca da tanto, troppo tempo ed è improcrastinabile! Per realizzare tutto ciò, il COSIB, ha bisogno di uomini competenti, che conoscono il mondo delle imprese.

L’emergenza pandemica, la crisi economica, le nubi all’orizzonte impongono scelte coraggiose per la sopravvivenza della nostra area industriale.

Il rientro del Molise nell’Obiettivo 1, ha generato, prima del Covid movimenti di interesse molto importanti da parte di imprenditori di varia provenienza.

I Sindaci hanno tante e troppe responsabilità nel gestire i propri comuni, come possono essere loro gli interlocutori delle imprese?

Suggeriamo loro di avere la forza, la volontà, il coraggio di nominare persone competenti nel Direttivo!

Ci rivolgiamo pertanto ai Sindaci dei Comuni interessati ed in particolare alla figura di spicco, il Sindaco di Termoli, nonché Presidente della Provincia di Campobasso, Ing. Roberti: fate scelte coraggiose, innovative, fuori dai luoghi comuni di una politica clientelare e notoriamente sterile.

L’Obiettivo 1, la ZES, il MES, l’interesse di gruppi industriali possono rappresentare speranze per tutto il territorio, un freno allo spopolamento, alla dispersione di eccellenze, l’elevazione dell’offerta di lavoro, crescita economica e culturale, sono futuro e dignità!!!

Abbandonate il buio ed accogliete una luce nuova ridando competenza e ruolo specifico all’ Ente Principe del Molise!

I Molisani esistono e vogliono resistere! Siate coraggiosi!!!

Dante Cianciosi