Termoli Politica Festa della Repubblica, da Fiardi l'”agorà” sulla Costituzione

Festa della Repubblica, da Fiardi l'”agorà” sulla Costituzione

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Francesco Fiardi
TERMOLI – “Sono stato eletto da poco sindaco di Termoli, non sono un politico. Ho cercato di impegnarmi in politica per tentare di cambiare qualcosa, cominciando dal piccolo. Iniziamo noi cittadini a provare a cambiare qualcosa”. A parlare è il neo sindaco Angelo Sbrocca durante la Festa della Repubblica organizzata da Francesco Fiardi nell’area di Servizio dell’Api.

“Una grossa industria energetica che ha realizzato un manufatto nell’area industriale, nella relazione introduttiva di presentazione del progetto scriveva che i cittadini di questa città erano a scarsa reattività sociale, in sintesi sono dei pecoroni – ha proseguito Sbrocca -. Questo è quanto scritto da un sociologo, non da una persona qualunque. L’invito che si fa è quello di partecipare sempre pià alla vita non solo politica di questa città, ci vuole un maggiore impegno, anche veemente, un impegno che deve portare a costruire qualcosa per cambiare questa città, provincia e regione”.

Sbrocca non lesina anche polemiche all’indirizzo dei politici molisani. “Ho conosciuto pochi politici perchè facevo un’altra professione e ci sono politici e politici. Alcuni sono dei ladri e bisogna prenderli a calci e mandarli via – ha detto ancora -. Per quanto riguarda la costituzione, è vecchia e deve essere cambiata. Purtroppo esistono dei meccanismi di cambiamento che sono di ostacolo a quello che è un’evoluzione della nostra carta costituzionale. Non è possibile che noi, con l’evoluzione del mondo, non riusciamo ancora a cambiare quella carta costituzionale. L’Italia è in un periodo di stasi, non possiamo avere delle norme che regolavano come 50 anni fa. Per questo mi auguro che la costituzione venga cambiata”.

Michele Marone, intervenuto anch’egli alla festa su invito di Fiardi, sottolinea: “Riparto dalle osservazioni di Giovanni Di Stasi. La democrazia è fondata sull’impianto del diritto che da sempre, a partire dai romani, è quel sistema di regole che va a dirimere i conflitti umani. Se questo sistema di regole effettivamente funziona, la democrazia funziona e garantisce tutto l’apparato di uno Stato – ha commentato -. Ritengo che la prima riforma strutturale che debba essere fatta al più presto, è la riforma della giustzia ed in particolare di quella civile perchè oggi una causa civile dura anni il primo grado, altri 5-6 anni per il secondo grado per non parlare del terzo grado. Alcune diventano maggiorenni.

Questo sistema non funziona ma nella sostanza va a legittimare l’inadempimento, legittima i lestofanti e questa situazione ha prodotto una dimunuzione degli investimenti degli stranieri in Italia. Tanta gente è fallita per queste cause lunghe, questo è il termometro. Questo incide anche sul sistema democratico. La democrazia va in crisi perchè non funziona. Questi incontri debbano essere delle occasioni per sollecitare chi di competenza a fare qualcosa”.

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