A sinistra i consiglieri comunali del movimento 5 stelle Ippazio Stamerra e Antonio Bovio, e Marcella Stumpo di Termoli Bene Comune

TERMOLI – L’alleanza a Termoli fra il PD e il M5S, allargata anche al gruppo locale di Termoli Bene Comune, può far partire una nuova stagione con grandi opportunità per la città. Trasparenza amministrativa, onestà, lotta al clientelismo e alla corruzione, ambiente e sviluppo sostenibile sono solo alcuni dei punti in comune fra queste forze politiche.

Per far nascere questa alleanza è necessario da subito affrontare con chiarezza e onestà le cause di contrasto del passato. È necessario archiviare definitivamente, primo fra tutti, lo scontro relativo al Progetto di riqualificazione del centro, dai più conosciuto come “il tunnel”.

DiMichele-Decaro
I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Comune: Nicola Di Michele e Daniela Decaro

Una gran parte dei cittadini e degli elettori del PD ha assistito con sconcerto alla gestione di questa storia che ha diviso la città per 5 anni senza portare ad alcun risultato reale. A questo riguardo il dialogo fra PD, M5S e Termoli Bene Comune dovrebbe partire sulla base di due argomenti oggi inoppugnabili, perché dimostrati dai fatti, e condivisibili:

  1. I 5 milioni di euro di finanziamento andavano spesi per numerosi interventi più sostenibili distribuiti in tutta la città, a partire dalle periferie lungamente trascurate in passato, invece che bloccati su un unico rischioso e faraonico progetto.
  2. Un investimento così impattante sul futuro della città e così divisivo andava sottoposto al referendum cittadino richiesto dai comitati civici ed è stato un grave errore della passata amministrazione ostinarsi contro la consultazione popolare di indirizzo, in primo luogo perché non bisognerebbe mai temere l’espressione democratica dei cittadini, e in secondo luogo perché quella stessa ostinazione ha poi portato allo scontro e al fallimento completo del progetto.
Da sinistra: Andrea Casolino del gruppo consiliare VOTAXTE e Oscar Daniele Scurti, Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, del gruppo consiliare PD

Siamo consapevoli che il percorso di avvicinamento fra queste forze politiche non può e non deve essere né frettoloso né superficiale. E’ necessaria una discussione interna a ciascuno di questi gruppi per giungere alla condivisione di idee concrete per la città, non solamente di sigle e persone.

Noi di Partecipazione Democratica non abbiamo la pretesa di risolvere tutti i problemi con queste poche righe, né vogliamo intervenire nel dibattito interno agli altri gruppi, a cui assistiamo con rispetto, ma rappresentiamo una parte del PD e vogliamo qui rivolgerci pubblicamente all’intero nostro partito, ai suoi elettori, ai cittadini e ai simpatizzanti lanciando un invito preciso: fare proprie queste posizioni di partenza, smettere di discutere del passato e guardare al futuro per iniziare a costruire un’alternativa forte e credibile per la città, finalmente in linea con quanto il PD sta già facendo a livello nazionale.

Associazione Partecipazione Democratica Termoli del PD, Francesco Mollaretti