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TERMOLI _ In merito alla decisione ministeriale relativa al Fermo Pesca 2012 che prevede dal 06 agosto al 17 settembre l’arresto delle imbarcazioni da Pesca a strascico e volanti appartenenti ai compartimenti marittimi che vanno da Pesaro a Bari, l’Associazione Armatori Pesca del Molise, aderente a Federpesca, esprime un profondo rammarico per aver constatato, per l’ennesima volta, la totale non curanza delle osservazioni poste in passato dagli armatori della Pesca che auspicavano un arresto dell’attività non nel corso dei mesi estivi bensì in quelli primaverili quando vi è riproduzione della maggior parte delle specie ittiche più presenti nel nostro mare.

Il divieto di Pesca fino al 31/10/2012 ad una distanza non inferiore alle 4 miglia dalla costa ovvero con una profondità d’acqua inferiore a 60 metri (anche se non applicabile alle imbarcazioni abilitate alla pesca costiera locale entro 6 miglia dalla costa) già di per se rappresenta la soluzione per garantire il ripopolamento delle tipologie di pesce che si riproducono durante i mesi estivi (es: triglie, seppie, sogliole, cicale) che hanno il loro ciclo riproduttivo e di accrescimento nella fascia costiera. Si apprende di buon grado l’obbligo finalmente imposto alle imbarcazioni che effettuano l’attività di Pesca con “doppie reti”, un massimo di 2 giorni a settimana di attività per tutto l’anno.

Ciò rappresenta un importante misura in grado di contrastare l’effetto devastante di tale attività di Pesca con le doppie reti sul fondale marino. In conclusione l’Associazione Armatori e la “O.P. SAN BASSO” sono favorevoli al metodo di attuazione ma non alla conferma del periodo di fermo constatando che contrariamente alle indicazioni che arrivano da Bruxelles, ancora una volta, il Ministero delle Politiche Agricole e della Pesca non tiene conto delle indicazioni date direttamente dalle categorie interessante.