
L’associazione che raggruppa gli ambientalisti in Molise chiama in causa il Ministero delle Infrastrutture affinché intervenga: “perché il diritto alla mobilità è lo stesso in ogni parte d’Italia”. Problemi continui e disagi enormi si riscontrano anche sulla tratta Campobasso-Roma in cui la mancanza dell’elettrificazione della rete e la presenza di un unico binario sul 92% della tratta sono i principali elementi che rendono il trasporto poco efficiente. “Le biglietterie di Isernia e di Campobasso sono state finalmente riaperte. Nel caso di Campobasso dalle 6.10 fino alle 20.30 mentre ad Isernia solamente durante i giorni feriali, lasciando comunque i pendolari senza informazioni e possibilità di acquistare biglietti se non tramite le poche obliteratrici presenti. Sussiste poi un problema di concorrenza con il trasporto su gomma che non solo non riesce a coprire la domanda ma va a penalizzare il trasporto ferroviario poiché le fasce orarie delle due tipologie di trasporto in molti casi coincidono”.
Le soluzioni a questa condizione secondo Legambiente Molise: “potrebbero essere portate da una parziale correzione del tracciato, troppo tortuoso su alcuni tratti di linea, che allungano eccessivamente il percorso sfruttando ad esempio i fondi messi a disposizione dal patto per il sud per arrivare almeno a Isernia, ma anche dalla realizzazione di nuove fermate all’interno della cintura di Isernia e Campobasso, in prossimità di siti di interesse commerciale e/o culturale e delle nuove zone residenziali. In questo modo sarebbe possibile anche la realizzazione di un servizio metropolitano di superficie, che colleghi Venafro a Campobasso, utilizzando per questo scopo materiale rotabile idoneo”.