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Una mostra fotografica per raccontare Gaza oltre il silenzio dei media: dal 17 al 25 Gennaio 2026 al Castello Svevo di Termoli.

La locandina sulla mostra fotografica organizzata dall’ANPI di Termoli al castello svevo dal 17 al 25 gennaio sui disastri a Gaza.

“I GRANT YOU REFUGE” è una mostra fotografica collettiva che vuole dare voce e visibilità alle sofferenze e alle atrocità che il popolo palestinese sta subendo, nel silenzio assordante dei media occidentali. L’esposizione raccoglie le straordinarie immagini di sei fotografi della Striscia di Gaza: Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi, in rappresentanza delle decine di fotoreporter che vivono e lavorano nella zona, testimoni oculari di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo.

Il titolo della mostra trae ispirazione dall’omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa nella sua casa nel sud di Gaza da un raid israeliano il 20 ottobre 2023.

La voce dei fotografi: tra resilienza e verità

«Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo palestinese, i bambini che giocano tra le macerie, la forza silenziosa delle madri e la fermezza di una comunità che si rifiuta di essere spezzato.

Essere un giornalista a Gaza non significa solo avere una macchina fotografica, significa rischiare finanche la propria vita per mostrare al mondo la verità. I fotografi non sono immuni alla violenza che documentano, stando quotidianamente sulla linea di fuoco, sono presi di mira proprio come le persone tra cui si trovano. Ogni clic delle loro macchine fotografiche potrebbe essere l’ultimo, ma continuano nel proprio lavoro perché le loro storie, le loro voci e la loro esistenza contano.

Attraverso i loro obiettivi, si sforzano di preservare la verità e l’umanità, sperando che le immagini possano rompere le barriere dell’indifferenza e accendere la solidarietà. A Gaza, dove la vita e la morte sono spesso separate da singoli istanti, questi fotografi non scattano solo foto, le vivono. Ogni scatto è un battito cardiaco, ogni immagine è una testimonianza. Queste storie, crude e senza filtri, devono essere condivise per ricordare al mondo le lotte, i sacrifici e la speranza incrollabile di ogni fotoreporter, di ogni palestinese.»
(di Shadi Al-Tabatibi)

Curatore e progetto

La mostra è stata curata dal fotografo e filmmaker Paolo Patruno, documentarista che ha viaggiato per oltre dieci anni in Africa, raccontando temi legati ai diritti umani e alla salute materna. I suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti e premi internazionali.
Sito ufficiale e Instagram

I protagonisti dietro l’obiettivo:

  • Shadi Al-Tabatibi – Fotografo professionista, inizialmente dedicato alla bellezza di Gaza City, oggi specializzato in fotogiornalismo e riprese con droni;
  • Mahdy Zourob – Fotoreporter con studi in media e comunicazione di massa all’Università di Al-Azhar. Documenta le violazioni e le sofferenze del popolo palestinese;
  • Saeed Mohammed Jaras – Fotoreporter per agenzie internazionali, tra cui Middle East Photography Agency. Ferito più volte durante il lavoro, spera in pace e stabilità;
  • Mohammed Hajjar – Fotografo e giornalista freelance dal 2007, vincitore di premi locali e internazionali;
  • Omar Ashtawy – Fotoreporter impegnato nella documentazione del conflitto israelo-palestinese, collaboratore di APA Images e di testate;
  • Jehad Al-Sharafi – Fotoreporter e operatore umanitario, collaboratore di organizzazioni internazionali per raccontare la vita sotto i bombardamenti.