E’ risolto il giallo di Capodanno. Oggi pomeriggio l’anatomopatologo ha confermato l’identità della salma grazie ai documenti riferiti ai denti. Si tratta di Anita Bearzot, residente a Fiumicello, in provincia di Udiene, scomparsa da casa da oltre un mese e mezzo. La Capitaneria di Porto ha chiuso il cerchio oggi pomeriggio dopo settimane di lavoro svolto con professionalità ed in costante contatto con parenti della sfortunata e l’anatomopatologo.

La salma era stata ripescata lo scorso 31 dicembre, a 12 miglia dalla costa molisana in prossimità del galleggiante di stoccaggio idrocarburi “Alba Marina”, facente parte delle piattaforme petrolifere del “Campo Rospo Mare”.

Ciò si è reso possibile a seguito degli accertamenti sulla radiografia dentaria condotti dal medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Larino Il corpo, recuperato, a seguito di segnalazione, dai mezzi navali CP821 e CP2115 della Guardia Costiera di Termoli, era stato trasportato dalle correnti marine provenendo dalla foce del Fiume Isonzo, zona nella quale la donna, 59enne di origine friulane, era scomparsa il giorno 10 Dicembre.

Il personale della Capitaneria di Porto di Termoli, sulla scorta dei reperti acquisiti nel corso dell’esame autoptico del 2 Gennaio e della diramazione della notizia ai vari Comandi della Guardia Costiera Adriatica, è stato indotto a circoscrivere le indagini alla segnalazione sulla donna scomparsa pervenuta dalla Capitaneria di Porto di Monfalcone, tenendosi in stretto contatto con le Forze dell’Ordine che hanno proceduto alle ricerche sul luogo dell’ultimo avvistamento e con gli stretti congiunti.

Gli elementi inizialmente acquisiti nel quadro investigativo, già di una certa rilevanza, quali la corrispondenza del monile rinvenuto al collo e dei pochi indumenti ritrovati, sono stati completati dagli esiti della predetta perizia medica. La salma, attualmente custodita presso l’obitorio dell’Ospedale Civile di Vasto, è a disposizione dei familiari per la successiva tumulazione.