
Ci sorge il dubbio che dietro quella cervellotica eposizione ci sia una altrettanto cervellotica soluzione dei problemi della sanità molisana condita di ideologia finanziaria alla moda dove è necessario usare i termini più gettonati del momento:riorganizzazione,accorpamento,budget,centro unico di spesa e tutta la terminologia da gran manager di impresa supertecnologica. Senza per il momento e per questa volta entrare nel merito appare chiaro che gli esperti,come il senatore astore,qualche piccolo problema lo hanno già messo in luce ed il più evidente appare essere proprio la distribuzione dei posti letto che comunque sono penalizzanti per termoli ed il basso molise, con l’aggravante, non secondaria per importanza,di accorpare le ceneri dell’ospedale di larino con l’o.c. di campobasso e quindi spostare un centro di potere amministrativo e politico di una parte di territorio che storicamente ed amministrativamente cofluiva in un unico agglomerato elettorale,verso un baricentro di controllo elettorale più diretto localizzato a campobasso. ancora una volta una fine e ragionata strategia politica.
E la sanità in Molise più che altrove è politica! Forse è il caso, udite udite, di appoggiare la battaglia di Larino viva affinchè i due ospedali di Termoli e Larino facciano parte della stessa unità funzionale e noi del Comitato prenderemo in seria considerazione la possibilità di appoggiare il comitato pro vietri di larino ,perchè pensiamo in questo modo di aiutare anche la sanità termolese. ma io cittadino molisano come sarò curato? dove sarò curato e soprattutto continuerò ad essere curato?
Per queste domande rimandiamo ai prossimi interventi capitolari con l’auspicio che altri esperti,più saggi di noi, intevengano per aiutrci e soprattutto aiutare i molisani a capire ed eventualmente prevenire gli errori che si stanno per commettere ,magari anche in buona fede, e con la speranza di vedere le amministrzioni locali intervenire nel dibattito,prima che sia troppo tardi ,in difesa dei diritti alla salute dei propri cittadini. Distinti
saluti e buona salute a tutti
Giancarlo Totaro