
Avete annullato la speranza a centinaia di lavoratori stagionali, avventizi, e stabili che da sempre affidano la loro vita a questa unica realtà basso molisana. Senza dimenticare i bieticoltori, trasportatori, imprese, fornitori e le migliaia di persone che hanno investito con macchine e attrezzature perché in questa nostra realtà ci credevano. La politica considera la Regione Molise come una attività propria , mettere in sicurezza non significa fare carneficina. Anni fa si sperperava denaro pubblico per far camminare il sistema lavorativo Molisano, ora si buttano i soldi in degrado e cassaintegrazione che sempre denaro pubblico è.
Invitiamo con urgenza le istituzioni che sono state chiamate dai Nazionali di categoria Cgil-Cisl e Uil ad organizzare un tavolo seppur oramai in enorme ritardo per fare chiarimento sulla decisione palese di non fare la campagna 2015. Invitiamo altresì le istituzioni a promuovere tavoli di pertinenza per dare una mano a un imprenditore venuto in Molise per seminare e fare la campagna zucchero, forse ultima piccola speranza per tutti. Nel contempo chiediamo in maniera serena la dimissione dell’intero consiglio Regionale, che non ha saputo difendere il territorio e gli interessi chi ci abita, che vorrebbe continuare a farlo. Ci vergogniamo di essere Molisani.
Le RSU