LARINO _ Non passa mese che la maggiore Azienda di trasporto pubblico molisano, la ATM, minacci di sospendere il servizio, ritardando sistematicamente le spettanze agli autisti dei pullman. E’ una situazione che sta portando all’esasperazione sia i dipendenti dell’Azienda che i tantissimi pendolari che quotidianamente si spostano nel capoluogo dai paesi limitrofi. Diventa difficile stabilire la parte di ragione dove sta: l’Azienda afferma, con ripetuti comunicati, che la Regione è in ritardo con i pagamenti, mentre l’assessore regionale ai Trasporti, Velardi, risponde che addirittura la Regione è in anticipo sui mandati dell’anno corrente e che sono ingiustificate le ritorsioni della ATM, tanto da minacciare la revisione della concessione e la revoca della stessa. E, in itinere, vi è l’espletamento della gara per il Gestore unico del trasporto pubblico locale.
A che gioco stanno giocando? E alle spalle di chi? Probabilmente la crisi generale che attanaglia il Paese e soprattutto la nostra regione ha contribuito e stravolto quel sottobosco clientelare che per anni è andato avanti tra le aziende di trasporto e i vari assessori e dirigenti regionali succedutisi nel settore, dove le aziende più forti, quali LARIVERA e la SATI (oggi ATM) la facevano da padrone, con l’allegra acquisizione di nuovi chilometraggi, l’azzeramento dei deficit e gli acquisti, senza gara, di nuovi veicoli, spendendo e ‘spandendo’ piaceri ai politici di turno con richieste continue di assunzioni e altro. Ma non vi è dubbio che, tra le doglianze dell’ATM e le dichiarazioni dell’assessore regionale Velardi, non possiamo che dare credito a quelle dell’azienda, conoscendo modi e metodi messi in piedi dal governatore Iorio e dai suoi accoliti di Giunta, dove i comunicati positivi abbondano ma poi “le chiacchiere se le porta il vento”. Le bugie dell’assessore sono venute presto a galla: la Regione deve ancora rimborsare all’Azienda i debiti maturati degli anni 2010 e 2011 e proprio a causa di tali mancati introiti la Società di trasporti si è dovuta esporre inesorabilmente alle “tagliole” degli Istituti bancari che oggi pretendono quanto dovuto per il rientro delle anticipazioni a caro prezzo concesse.
Meccanismi finanziari che l’Assessore conosce bene. La segreteria regionale del PDCI si farà promotrice di una presa d’atto del Consiglio regionale sulla grave questione dell’intero comparto del trasporto pubblico, compreso quello ancorchè scandaloso di Trenitalia. Sollecita, nel contempo, l’apertura di un tavolo di confronto immediato tra l’ATM, il Presidente della Giunta, il Prefetto e i sindacati dei lavoratori, per l’assunzione di precisi impegni da parte della Regione per il pagamento di quanto dovuto, superando così la situazione determinatasi. Si stigmatizzano – infine – gli atteggiamenti vessatori dell’ATM nei confronti degli autisti e le decisioni unilateralmente prese dall’azienda, calpestando gli accordi sindacali di categoria stipulati, che hanno il solo obiettivo di utilizzare i lavoratori per la risoluzione di problematiche aziendali, riferite a precise responsabilità amministrative-gestionali di chi dirige oggi il Consorzio ATM e dirigeva ieri Sati e Larivera.
Segreteria Regionale del PDCI