I militari stanno valutando in questi giorni il materiale sequestrato tra cui dei residui di liquido infiammabile ed altri arnesi con i quali si sarebbe dovuta incendiare l’auto privata del legale montenerese. Sul biglietto inviato sono in corso accertamenti.
”Inizialmente mi sono preoccupato – ha dichiarato Porfido – soprattutto dopo aver letto la missiva recapitata. Ora mi sento piu’ tranquillo dopo aver parlato con i Carabinieri”. Il biglietto, secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, riportava una frase: ”abbiamo rinunciato ad incendiarti l’auto per il piombo”.