Di Pietro Junior attacca D’Ascanio e annuncia di volersi dimetterse spontaneamente dal Consiglio del Cosib
All’indomani dell’Operazione “Open Gates” del Noe che ha portato alla luce un traffico illecito di rifiuti con il depuratore Coniv di Montenero di Bisaccia ed il coinvolgimento del territorio bassomolisano nello smaltimento di fanghi inquinanti, il partito dipietristista “bastona” pesantemente tutti, Pd compreso, contenstando anche la nomina pro-tempore del sindaco di Portocannone Luigi Mascio in qualità di “reggente” del polo industriale.
Il segretario regionale Nagni, il consigliere Cristiano Di Pietro, il segretario provinciale De Angelis ed il consigliere comunale di Termoli Antonio Russo denunciano oggi di aver: “lottato come leoni” sulla vicenda del Cosib di Termoli con conferenze, interrogazioni e la richiesta di revoca di Del Torto difeso dall’intero consiglio di amministrazione dove siede anche il Pd rappresentato da un esponente di spicco quale è il Sindaco di San Martino in Pensilis”.
Di Pietro, inoltre, ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale monotematico al Comune di Montenero di Bisaccia, San Salvo e Vasto per discutere del sequestro dell’impianto Coniv del centro montenerese. “Abbiamo fatto in questi mesi il nostro dovere denunciando che qualcosa non quadrava al Cosib _ ha detto ancora Di Pietro Junior _. Sono orgoglioso di vivere in una regione dove c’è una Procura come quella di Larino che non guarda in faccia a nessuno”.
Antonio Russo ha invece ricordato le difficoltà dell’Amministrazione Greco: “che si era opposta ad un sistema in quanto era da ostacolo al sistema stesso. L’opposizione di allora aveva il suo perno nel Cosib. Quello che sta emergendo è la battaglia del notaio che era sotto ricatto continuo. Oggi capiamo le vere motivazioni”.
Cristiano Di Pietro non lesina poi polemiche al D’Ascanio. “Sto valutando di presentare le dimissioni dal Consiglio del Cosib di Termoli”. In merito alla polemica con il Presidente della Provincia per l’avvio della procedura amministrativa di revoca di Cristiano Di Pietro dal Cosib di Termoli lo stesso segretario regionale Nagni alla luce dei fatti giudiziari di ieri la considera: “inopportuna”. “Quelle di D’Ascanio sono motivazioni capestro _ ha detto ancora il segretario regionale dell’Idv Nagni _ che fanno emergere un atto di dolo politico“.
In riferimento invece all’inchiesta della Procura di Larino Nagni precisa: “Siamo convinti che la Provincia sia vittima in questa vicenda“.
Cristiano Di Pietro a sua volta incalza:”D’Ascanio non si può permettere di dire quelle cose con il silenzio imbarazzante del Pd. Sto, in ogni caso, valutando di dare le mie dimissioni dal Cosib per distendere il clima politico nel centro sinistra molto teso dove c’è una spaccatura”.