Dal Pozzo Dolce all’ex Rosary, passando per l’ex Panfilo e la chiesa di Sant’Antonio: il fronte nord concentra in pochi mesi la trasformazione urbana più intensa degli ultimi vent’anni.

TERMOLI – Chi percorre il Lungomare Cristoforo Colombo in questi giorni fa fatica a non notarlo. Transenne arancioni, cartelloni di cantiere, mezzi pesanti. Tutto in un tratto di città che per anni ha vissuto di promesse e rinvii. Adesso si muove davvero – su quattro fronti insieme, quasi in contemporanea.
La partita più attesa è quella di Pozzo Dolce e Piazza Sant’Antonio. Con la delibera n. 224 del 14 ottobre 2025, la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Nicola Balice ha approvato all’unanimità il progetto di riqualificazione, finanziato interamente con contributo pubblico per un importo complessivo di 5 milioni di euro, affidato alla COGECO 2025 S.r.l. di Roma. Il progetto prevede un parcheggio interrato, nuova pavimentazione, arredi urbani, aree verdi e il restauro della fontana monumentale. I posti auto passeranno dagli attuali 94 a circa 217. Per ora l’area è transennata: i lavori in corso riguardano esclusivamente la bonifica e messa in sicurezza dell’area e della sottostante autorimessa esistente, fase che secondo il cartellone di cantiere si concluderà domani, 31 marzo 2026. Solo dopo partiranno i lavori veri e propri di riqualificazione. Dietro c’è una storia di abbandono che pesa. La delibera ricorda la grave situazione di degrado dell’area, teatro dell’incendio del chiosco abbandonato che causò la morte di un clochard, con accessi non autorizzati che continuavano nonostante la chiusura dei varchi.
Poco più avanti, la chiesa di Sant’Antonio sta cambiando faccia. L’area sul retro dell’abside è ora un cantiere attivo. Fondazioni e pilastri sono già in costruzione: nascerà una nuova casa canonica con spazi per la vita parrocchiale. Il parroco don Timoteo Limongi aveva annunciato il progetto mesi fa. Diciotto mesi di lavori, finanziati per il 75 per cento dalla CEI con i fondi dell’8 per mille.
Più avanti sul lungomare, l’ex Panfilo è finalmente in cantiere dopo oltre dieci anni di abbandono. L’edificio era rimasto chiuso da quando il locale Fuori Rotta aveva cessato l’attività intorno al 2010. Nel luglio 2020 la Capitaneria di Porto aveva apposto i sigilli per la decadenza della concessione demaniale. Solo nel 2022 è stata assegnata una nuova concessione, aprendo la strada al recupero. Il committente è Hitaly Group Srl, guidata da Roberto Padulo. I lavori si concluderanno il 14 agosto 2026.
Infine, l’ex Rosary. Era l’aprile del 2012 quando i mezzi abbatterono lo storico Hotel Rosary. Da allora quell’area tra via Mario Milano e viale Cristoforo Colombo era rimasta transennata, sospesa. Ora Costruttori Riuniti Molisani S.r.l. (C.R.M.) ha avviato i lavori per il nuovo edificio residenziale: sei piani fuori terra, 51 appartamenti tutti con terrazze, autorimessa interrata da 24 posti. La progettazione è dello Studio Gammieri, la proprietà della famiglia Larivera.
Quattro cantieri, quattro storie diverse. Il PNRR spinge sullo spazio pubblico, la CEI finanzia il sagrato, un imprenditore scommette sull’ex Panfilo, una famiglia del territorio investe sull’ex Rosary. Pubblico e privato, fede e cemento, storia e rigenerazione: tutto insieme, tutto sullo stesso lungomare, tutto nello stesso anno.





































