TERMOLI – L’ex segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti – un altro folgorato sulla via di Damasco – in un’intervista al Corriere della Sera – parla dei suoi rapporti con il mondo di Comunione e liberazione dopo aver partecipato alla manifestazione di agosto scorso.
La “euthanasia” prevede una fine non gloriosa ma serena, senza dolori, come è quella a cui aspira Fausto Bertinotti munito dei conforti e degli agi derivanti da lauti vitalizi (scorta compresa), dopo aver assistito e preparato, da buon medico, la “eutanasia” del movimento operaio.
I tanti giovani, senza futuro, fiaccati da una crisi economica basata su precarizzazione e svalorizzazione della loro esistenza saranno compensati da pensioni di fame, ma in cambio avranno di cui rallegrarsi per una ‘morte bella’.
“C’è chi fa parte del problema, chi della soluzione e chi del paesaggio.” (Ronin).
Liberato Manzo






