GUARDIALFIERA – Si è consumata, sul finire degli anni ’70, la scelta iniqua ed inutile di abrogare dal Calendario di Stato, l’effetto civile per talune Solennità religiose di precetto, fra cui San Giuseppe, ricadente il 19 marzo. Da allora, con indulgente forzatura liturgica, la festa locale a Guardialfiera è spostata alla domenica più vicina al 19, che quest’anno cadrà il giorno 16. Per tale sentito ed affollato raduno di popolo, farà ritorno dal Madagascar, S.E. mons. Gaetano Di Pierro, già Vescovo Titolare di questa Cattedrale dal 24 aprile 2001 al 13 maggio 2006, allorché Benedetto XVI, ebbe ad affidargli la guida di Maramangan, diocesi malgascia di nuova elezione.
Egli sarà a Guardialfiera a presiedere la Liturgia Eucaristica nella e nella ricorrenza solenne di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Originario di Orta Nova (fg) classe 1948, sacerdote dehoniano, scopre e sperimenta in lontane terre di missione, l’amore unico e gratuito del Dio che salva. E lì arriva, parte, agisce, penetra fra gli aborigeni con confidenza, simpatia, con la sua incantevole semplicità e comprensione. Lì è uno“slancio di cuore” la sua missione.
E lì, da Vescovo, nutre, incrementa e gode del rigoglioso fiorire di vocazioni e della espansione del clero indigeno che ama, che plasma e che smista anche nelle nostre diocesi per un affinamento pastorale e lessicologico, anche italiano. E qui? Qui domenica mons. Di Pierro, nella sua “prima” Cattedrale, tornerà a donarci grazia, dottrina, santità con il suo stile, come quello di Gesù che emerge dai vangeli, quando parla, insegna, incontra. “Non si avrà fortuna nel porgere pace, mitezza, misericordia – osserva Rinaldo Paganelli giornalista e scrittore – non si ha trionfo con la voce grossa, con modulazione arrogante. Si vince con la infallibilità di Cristo, con quel ” (Mt 11, 28-29