Movimento Agricolo Molisano invia documento all’Assessore Nicola Cavaliere e al Presidente della Regione Molise Donato Toma.

TERMOLI – La siccità nello scorso inverno ha compromesso le colture cerealicole e le foraggere oltre alle orticole invernali, pertanto è necessario chiedere al ministero lo stato di calamità naturale.
La situazione si è aggravata con l’emergenza coronavirus per la riduzione drastica delle vendite dei prodotti, in particolare per le aziende zootecniche che non riescono a vendere il latte.
Visto la grave situazione il M.A.M. (Movimento Agricolo Molisano) chiede l’intervento della regione e di tutte le istituzioni preposte, ad intervenire immediatamente con provvedimenti straordinari :
- provvedere al ritiro del latte per trasformarlo in formaggi a lunga stagionatura, e/o confezionarlo a lunga conservazione, pagato ai produttori con fondi pubblici e distribuito ad enti di beneficienza e famiglie in difficoltà
- pagare tutte le spettanze alle aziende agricole (contributi PAC, biologico, integrato ,indennità compensativa ecc.)
- concedere fidejussioni per prestiti a medio /lungo termine alle aziende agricole
- sospedere i pagamenti di contribui inps e di cartelle esattoriali
- permettere agli utenti dei consorzi di bonifica, di utilizzare l’acqua posticipando i pagamenti a coltura terminata.
Certi di un immediato e benevole riscontro si saluta cordialmente
Antonio Di Rocco (Presidente M.A.M)
Domenico Zeoli (Segretario M.A.M.)