Per gli inquirenti larinesi, tutti sono stati «beccati» negli orari d’ufficio a fare faccende personali come la spesa al supermercato ed altre commissioni.
Comportamenti poco edificanti per dipendenti pubblici, considerando che avrebbero dovuto essere in servizio. Complessivamente sono 52 i dipendenti dell’Azienda sanitaria iscritti sul registro degli indagati dai Carabinieri di Campobasso per assenteismo, truffa, falso e peculato. Gli interrogatori, iniziati ieri, proseguiranno fino ad i primi di maggio.
L’inchiesta «scottante» sull’assenteismo è tuttora in corso e potrebbero essere iscritte altre persone. I militari si sono avvalsi di telecamere nascoste, intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti per scoprire l’andazzo all’interno dell’azienda sanitaria di Termoli. Molti dipendenti sono stati sorpresi in spiaggia durante l’orario di lavoro, a portare a spasso il cane, dal parrucchiere, al bar con gli amici. Per loro i nodi sono venuti al pettine. Ora, dovranno chiarire le motivazioni del loro comportamento con il Gip frentano ed in ogni caso rischiano di essere sospesi per diversi mesi vista la richiesta di decreti interdittivi presentata dai Nas. Ma i «dolori» più grossi per loro arrivano dal decreto Brunetta che preve il licenziamento per i dipendenti assenteisti. Dunque non se la passeranno troppo bene coloro che erano abituati a svolgere le proprie mansioni personali a scapito del lavoro in ufficio.