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Carmine D’Angelo, presidente Città di Termoli (Galleria Foto)
TERMOLI – Un Termoli motivato e che vuole assolutamente vincere quello che si è visto domenica al Cannarsa contro i neroverdi del Gambatesa. Questi ultimi pure hanno gran fame di punti e sperano di far risultato per allontanarsi dalla parte bassa della classifica. I giallorossi di Precali alla fine conquistano meritatamente i 3 punti, però quanta fatica e quante occasioni mancate, nonostante abbiano giocato in 10 (dopo l’espulsione di Melfettone per fallo di reazione) dalla mezz’ora del primo tempo ed un rigore sciupato da Koffi al 15′ della ripresa.

Dopo appena venti minuti di gioco il Termoli passa in vantaggio con Ranieri. Il Gambatesa reagisce ma raramente diventa pericoloso e l’attento Melfi resta inoperoso tra i pali per gran parte del match. Persino in inferiorità numerica, i giallorossi costruiscono buone azioni e mancano di poco il raddoppio, che però arriverà quasi allo scadere del secondo tempo, ad opera di Buonavoglia. Azione solitaria e insistita che parte da centrocampo, scarta mezza squadra fino ad arrivare in piena area di rigore avversaria e realizzare impeccabilmente il raddoppio. Il bravo portiere ospite Capobianco non può nulla sulla rasoiata in diagonale di Buonavoglia.
La partita si chiude così sul 2 a 0 per i giallorossi.

Segnaliamo anche l’espulsione del neroverde Santoro (oltre ad una marea di cartellini gialli dispensati a destra e a manca), giunta per proteste contro l’arbitro a causa della decisione di assegnare la massima punizione per il Termoli, dopo l’atterramento in area di Koffi. Rigore peraltro neppure realizzato. Infine, l’ennesima espulsione dalla panchina di Carmine D’Angelo che si conferma simpaticamente il presidente più “cacciato” d’Italia.

Punti importanti questi conquistati dal Termoli, che si piazza solidamente nella media classifica, considerato pure che l’attende una sequela di partite davvero impegnative con le prime della classifica (il Macchia d’Isernia, l’Isernia e il Tre Pini Matese).