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A Venafro la cerimonia di premiazione per le sezioni giornalistica e letteraria. Menzione speciale intitolata a Pertini per la giornalista di Termoli Antonella Salvatore.

VENAFRO – Il “Premio giornalistico e letterario Pier Paolo Pasolini” è giunto alla sua seconda edizione con numerosi partecipanti da tutta Italia. L’evento, svoltosi nella Palazzina Liberty di Venafro, si è aperto con un intervento sulla libertà di stampa e ha riunito giornalisti e autori da diverse regioni.

La manifestazione è organizzata dall’associazione “Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura” e dalla testata indipendente “WordNews.it”, in collaborazione con il Comune di Venafro, l’Ordine dei Giornalisti del Molise, il Corecom MoliseFilctem MoliseSPI CGILAuser Molise“Lo Scriptorium” – Ufficio Stampa NazionaleRomanzi ItalianiArchèdia Editore e il Premio Nazionale Lea Garofalo.

L’evento è stato introdotto da Paolo De Chiara, giornalista, direttore del giornale online e organizzatore del premio, che ha parlato della figura letteraria e umana di Pasolini. Successivamente, un monologo in video di Angela NapoliPresidente della Giuria e figura attiva nella lotta alle mafie, ha dato il via alla serata, a cui hanno preso parte anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Vincenzo Cimino e il presidente dell’Associazione Joe Petrosino.

“Nel tempo dell’indifferenza, del conformismo e dell’assuefazione al potere, la figura di Pier Paolo Pasolini torna a essere necessaria – dice la Napoli, figura importante nella lotta alle mafie -. Non un semplice ricordo ma una voce viva, scomoda, capace ancora oggi di interrogare le coscienze. Questa edizione è importante perchè oggi c’è bisogno di riportare a galla la figura e i valori di questo grande intellettuale. Quest’anno ancora di più perchè non dobbiamo sottacere rispetto al periodo che il mondo intero sta attraversando e, proprio in questo periodo, ritengo necessario far riemergere la figura di Pasolini, il suo valore, il suo impegno di vita contro gli emarginati, contro coloro che non riescono a contrapporsi ai poteri che infangano la libertà dell’uomo stesso. Valori, rispetto alla considerazione dei giovani che spesso vengono emarginati, non si tiene conto di quelle che sono le necessità dei giovani per cui automaticamente, spesso, i ragazzi diventano degli emarginati, non hanno punti di riferimento senza la forza di contrastarla. Non dimentichiamo l’importanza della grande fonte di cultura che Pasolini ha tentato sempre di porsi in essere. Oggi è ancora più necessaria perchè proprio la mancanza di cultura impedisce alla gente di contrapporsi al potere. La cultura arricchisce le menti, rende liberi, per questo è più che mai importante in questo periodo dove quasi quasi ci si è appiattiti”.

Di seguito si riportano i riconoscimenti assegnati dalla giuria per le due sezioni.

  • Primo premioStefano Tamburini per “L’Italia dei favori” (Il Foglio).
  • Secondo premioLuca Lucio per “L’ultima spiaggia” (Aliberti).
  • Terzo premioAlessio Cordaro e Salvo Palazzolo per “Se muoio sopravvivimi” (Zolfo).
  • Primo premioRoberto Disma e Sara Cozzi per “Una BRUSCA faccenda (video)” (La mia inchiesta).
  • Secondo premioAnna Paola Lacatena per “Quei giovani in armi (bianche)” (il manifesto).
  • Terzo premioRoberto Abela per “I nodi invisibili – Stranieri non accompagnati” (LumsaNews).
  • Menzione Speciale “Giacomo Matteotti”Giovanni Mancinone per “Corpi al macello” (Rubbettino).
  • Menzione Speciale “Sandro Pertini”Antonella Salvatore (giornalista di Termoli) per “L’Africa nel cuore”(Albatros).