Natura 2000 è il nome di una “rete” di aree destinate alla protezione della biodiversità nel territorio dei Paesi appartenenti all’Unione Europea attraverso il mantenimento o il ripristino degli habitat naturali di interesse comunitario. Essa punta alla tutela di una serie di habitat e specie animali e vegetali indicata nella Direttiva comunitaria “Habitat” e di una serie di aree da destinarsi alla conservazione degli uccelli selvatici individuate dalla Direttiva comunitaria “Uccelli”.
La Regione Molise partecipa al Progetto Life-Natura Fortore con un contributo di 300,00 euro divisi in cinque annualità per coprire la quota di co-finanziamento prevista dalla normativa comunitaria riguardante il Programma LIFE per la concessione dei fondi europei. E’questo l’unico canale finanziario dell’Unione Europea dedicato espressamente all’ambiente, istituito a seguito dell’emanazione delle Direttive Uccelli e Habitat dalle quali sono derivati i SIC e le Zone di Protezione Speciale che in misura rilevante sono presenti nel Molise. Scopo del Piano di Gestione non può essere unicamente quello di tutelare specie a rischio di estinzione, che è il compito specifico dei SIC, ma quello di salvaguardare la biodiversità nel suo complesso con la preservazione dei mosaici paesistici che comprendono sia questa zona, la fascia collinare in cui sono collocati S. Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano, ecc., quanto la piana del Fortore a valle della diga, che la parte montana in cui si trovano le sorgenti del fiume.
La Valle del Fortore si snoda lungo un percorso ideale di 110 km con fauna e flora che rappresentano uno scrigno inesauribile di ricchezze grazie anche alla presenza di tre SIC (Siti di importanza comunitaria): le Sorgenti e Alta Valle del fiume Fortore, il Lago di Occhito, la Valle del Fortore-Lago di Occhito. Habitat naturali che hanno nel Life Natura un apposito strumento di salvaguardia. Il Piano di Gestione oggetto dell’incontro riguarda l’intero comprensorio che è di scala interregionale disciplinando in modo unitario, senza tener conto, cioè, dei confini amministrativi, come è inevitabile, le attività di tutela finalizzate alla conservazione delle specie vegetali e faunistiche censite nei SIC ricompresi nel Progetto LIFE.
D’altrocanto evitare la scomparsa di particolari tipi di flora e fauna ridurrebbe il Piano di Gestione ad uno strumento con limiti temporali, che scade una volta esaurita questa “missione”, mentre il Progetto dovrebbe avere funzioni durature per la valorizzazione della natura in questo ambito iniziando da quella del monitoraggio costante dello stato di