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Tali progetti – spiega l’assessore – potranno anche indicare eventuali piani di manutenzione tesi ad assicurare per un dato periodo di tempo, la piena efficienza dell’intervento proposto. Ad individuare i siti che necessitano di interventi di regimazione idraulica, di movimentazione ed asporto di materiale, o di opere di difesa spondale, saranno gli uffici della struttura regionale di competenza. Una volta pubblicati gli elenchi di tali interventi, presso l’albo dei Comuni e della Regione Molise, le ditte potranno presentare le istanze che saranno poi valutate dalla struttura che avrà particolare attenzione rispetto all’efficacia, alla funzionalità dell’intervento proposto e alla fattibilità tecnico -economica dello stesso per poi procedere alla concessione demaniale per l’esecuzione dei lavori.
La direttiva, così elaborata, – conclude Nagni- era molto attesa dagli operatori e permetterá di assicurare non solo la messa in sicurezza dei corsi fluviali a costo zero ma anche la salvaguardia del livello occupazionale degli operatori degli impianti di lavaggio e trasformazione degli inerti operanti sul territorio regionale”.