Alle 19.15 si crea un cerchio di persone e dalla scalinata della Cattedrale una ragazza Nicole Cappella – la sorella di Francesca Cappella, la giovane ragazza morta di recente per un tumore – scandisce un elenco di Perché: «…come mai nella mia piccola citta sono morti per tumore altri due giovani trentenni solo negli ultimi mesi. Perché , con forza , vorrei chiedere come mai nella mia piccola regione, quasi invisibile, oltre una turbogas ed una industria chimica, vogliono insediare anche una centrale eolica e nucleare. Perché, vorrei capire, come si possa per denaro ed una poltrona comoda passare sopra la vita delle persone. Perché vorrei capire da quanto e per quanto tempo ancora la politica e lo stato siano diventati un bene di pochi e non un bene di tutti. Perché ho solo 28 anni ed ho dei sogni da realizzare ed i miei sogni sono diventati ancora di più, volendo realizzare anche i tuoi, Francesca».
L’applauso dei partecipanti e la protesta silenziosa di 1 solo minuto, chiude la prima esperienza del Flash Mob.