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Fatti avvenuti a Termoli nella notte tra il 18 e 19 ottobre, quando la giovane donna, nelle mura domestiche veniva fatta oggetto, da parte del compagno coetaneo, inizialmente di minacce e successivamente di aggressioni fisiche con calci, pugni e “morsi”, con una violenza tale da costringerla ad avere rapporti sessuali.
Un vero e proprio incubo quello vissuto dalla ragazza, che poteva avere conseguenze ben più gravi visto lo stato di alterazione psicofisica in cui versava il giovane a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Ottenuta la libertà, la donna con l’aiuto della famiglia, decideva di rivolgersi ai militari che, dopo aver raccolto la deposizione, avviavano accurata attività di raccolta di elementi indiziari a carico del giovane, i quali rapportati poi all’Autorità Giudiziaria, consentivano l’emissione dell’odierno provvedimento.
Il giovane “hannibal”, rintracciato all’interno della propria abitazione, espletate le formalità di rito, veniva poi associato alla casa circondariale di Larino, in attesa dell’udienza di convalida.