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– appare del tutto ingiustificato per un servizio già ampiamente pagato, far intervenire forze lavoro, per di più sempre a carico della collettività e non della società privata che gestisce ora il servizio; – risulterebbe che la Te. Am. nell’ultimo periodo ha provveduto a non riconfermare gli interinali e con ciò, non solo negando qualsivoglia aspettativa di lavoro per i precari, ma soprattutto una riduzione dei costi sostenuti dalla stessa Te.Am. che in seguito a tale scelta si è avvantaggiata;
– è inutile ribadire che nelle scelte politico-amministrative si deve sempre tutelare e favorire l’interesse pubblico e mai il privato.
Tanto premesso si INTERROGA il Sindaco e la Giunta comunale per conoscere: 1. gli ambiti di inserimento al lavoro di ciascun aggiudicatario della borsa lavoro di cui all’avviso del 07.01.2015; 2. se, al di là dell’art. 8 dell’Avviso pubblico del 07.01.2015 sicuramente censurabile, alcuni borsisti sono stati inseriti in ambiti relativi ad attività già appaltate a società private ed in particolare alla Te. Am.; 3. se, in caso affermativo, il Sindaco e/o la giunta hanno previsto con le aziende private, in particolare con la Te.Am., il recupero di quanto pagato con soldi pubblici ai borsisti per lavori effettuati ad esclusivo vantaggio economico del privato”.
Avv. Annibale Ciarniello primo firmatario