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Laura Venittelli

TERMOLI – “La richiesta di deroga per il punto nascita del San Timoteo del Presidente della Regione Molise al Ministro della Salute non c’è”. Lo denuncia l’avvocato Laura Venittelli, componente dell’assemblea nazionale dei Dem nel corso di una conferenza stampa questa mattina, a Termoli.
“Sulla storia di questa divisione ci sono una serie di equivoci – dice la Venittelli -. Per poter mantenere in piedi il reparto con meno di 500 parti, c’è bisogno di una richiesta di deroga del Governatore del Molise al Ministro della salute ed al Comitato Percorso nascita. Fino ad oggi, di fronte alle criticità della divisione di Isernia, si è chiesta la deroga su quest’ultimo mettendo in campo una serie di iniziative. Il Comitato nazionale, andando ad analizzare la questione di Isernia, si trova davanti anche quella di Termoli. A Novembre del 2018 succede che il tavolo nazionale in una riunione sottolinea:”lasciamo aperto il centro pentro con la chiusura di Termoli” senza obiezioni da parte della Regione Molise. Di conseguenza si arriva quest’anno con il decreto dei Commissari sul San Timoteo. A quel punto scendono in campo sindaci e mamme e si arriva al Tar e Consiglio di Stato.
Ma se la Regione Molise non presenta una richiesta di deroga per il punto nascite di Termoli, così come è stato fatto per Isernia, rimane tutto inutile. Sollecito la politica regionale a presentare questa richiesta vista la situazione emergenziale del San Timoteo di Termoli. Ho controllato se era stato fatto un atto regolare, ebbene dov’è la lettera di Toma, la richiesta che aveva fatto per il punto nascita di Termoli?”.

La Venittelli sottolinea che:le richieste non si fanno alla fine dei percorsi ma all’inizio. Per mettere in sicurezza il punto nascita bisogna fare i concorsi, ci vuole il personale. Secondo Toma il Molise può uscire dal Commissariamento perché si è raggiunto un punteggio di 180 nei Lea che è il minimo. Qui non ci sono medici ed infermieri, non si investe nei macchinari. I Lea riportano solo Campobasso e Isernia. Anche questa volta Toma gioisce a scapito del Basso Molise”.