myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Erminia Gatti
TERMOLI _ “Esprimo la mia solidarietà ad Emanuela LAttanzi, ex-assessore all’Ambiente del comune di Termoli, che il Sindaco Di Brino ha minacciato di querela per le affermazioni rese in merito ai disservizi nella raccolta differenziata. Non è un mistero che io stessa abbia sollevato dubbi e talvolta critiche alla passata amminsitrazione, rispetto alle modalità con cui si è introdotto e realizzato il servizio di porta a porta in città. Ma non è un mistero neppure che l’immondizia sia stata il cavallo di battaglia dell’attuale sindaco, che ha capitalizzato lo scontento e le difficoltà dei cittadini per promettere immediate soluzioni e miracolosi cambi di marcia: è sotto gi occhi di tutti che Termoli è più sporca che mai.

E’ sotto gli occhi di tutti che l’estate appena trascorsa abbia registrato picchi di indecenza che avrebbero dovuto allarmare l’amministrazione di una città che si fregia della bandiera blu e vorrebbe fare del turismo un risorsa reale. Affrontare la stagione estiva, con tutte le sue criticità, tra l’altro prevedibili e quindi non certo straordinarie, con il lassismo di quest’amministrazione, è un fatto serio, che non si può più liquidare con “tutta colpa degli ex-amministratori”.

Il tavolo urgente proposto solo in questi giorni con la Team avrebbe dovuto essere inserito nell’agenda delle priorità: quell’incontro avrebbe potuto e dovuto essere promosso prima dell’estate, non quando la situazione è ormai esplosa. Mi sembra che Di Brino fosse residente a Termoli anche prima di fare il sindaco, e che da consigliere di opposizione ben avrebbe potuto studiare, denunciare, proporre di emendare, gli atti che oggi critica come se li vedesse per la prima volta. Ma senza guardare andare troppo lontano nel tempo, io stessa ho denunciato pubblicamente, in piena estate, il paradosso di un dipendente della Team che, nonostante l’obbligo di reintegro sul lavoro a seguito di un illegittimo licenziamento, continua a percepire lo stipendio senza prestare servizio, per scelta della ditta: cosa ha fatto il sindaco in merito, visto che sui giornali denuncia l’insufficiente numero dei dipendenti? Un’unità in più allo spazzamento, senza alcun aggravio di spese per il Comune, tanto per fare un banale esempio, non sarebbe forse stata utile?

Di Brino se la prende con l’ex assessore Lattanzi e la passata amministrazione per difendere il suo assessore Leone, dimenticando forse che Leone era il presidente della Commissione ambiente, nell’amministrazione Greco. Tutto questo ha semplicemente dell’incredibile. Sono sinceramente preoccupata per la deriva del sindaco, che vorrebbe si facesse o dicesse soltanto ciò che più gli aggrada, dalla sanità, agli equilibri politici, all’ambiente. Bisogna temere di parlare, di dissentire, di fornire dati per una discussione matura, a Termoli? Ebbene, io sono d’accordo con Emanuela Lattanzi: ci sono state negligenze nell’affrontare l’organizzazione e la gestione del servizio di raccolta differenziata. Di Brino ora quereli anche me.”